Ardizzone: “Mi piace il carisma di Diamanti. L’Entella è una macchina collaudata”

Il doppio ex della sfida che si disputerà domani sera ha offerto una sua disamina su come vede attualmente i due club in cui ha militato.
28.08.2026 15:00 di  Adriano Antonucci   vedi letture
Ardizzone: “Mi piace il carisma di Diamanti. L’Entella è una macchina collaudata”

Virtus Entella e Cesena, due tappe importanti della sua carriera che si ritrovano l’una davanti all’altra. Francesco Ardizzone oggi è a Marsala, in serie D, ma in bianconero è sceso in campo 64 volte tra il 2019 e il 2022. A Cesena arrivò proprio da Chiavari, dopo aver vestito per quattro anni la maglia dell’Entella tra serie B e serie C. Entella-Cesena per lui non è una partita qualunque.

Ardizzone, nello scorso campionato sulla permanenza in B dei diavoli neri ci avrebbero scommesso in pochi. 
“La salvezza dell’Entella può essere stata inaspettata solo per chi non conosce come lavora il club. Parliamo di una società seria, di una dirigenza che sa ciò che deve fare, di una macchina ormai collaudata. No, per me non è stata una salvezza inaspettata quella dell’Entella”.

Il Cesena invece dopo un ottimo inizio ha concluso il campionato in caduta libera.
“Questo invece non me lo aspettavo, pensavo potessero arrivare fino in fondo e giocarsi i play-off al meglio. Avevo avuto modo di vedere una buona squadra, quadrata e con belle individualità. Quello che è successo nel girone di ritorno mi ha sorpreso”.

Trova giusta, in virtù di questi risultati deludenti, la rivoluzione della rosa bianconera?
“Che sia giusta non lo so, sarà il campo a dirlo, ma è normale che dopo qualche anno si cambi, si cerchino nuovi stimoli e nuove sensazioni. Credo che il Cesena abbia fatto un mercato oculato, vediamo poi cosa accade in questi ultimi giorni”.

Vede delle analogie per i romagnoli tra questa estate e quella del 2022, dopo l’eliminazione ai play-off con il Monopoli?
“Sì, qualche somiglianza c’è ma di sicuro è diversa la situazione societaria. Quest’anno a Cesena sono arrivati giocatori giovani da squadre di serie A importanti e poi c’è Diamanti. Da allenatore è solo all’inizio, è ancora giovane, ma l’ho ascoltato, mi piace come parla ed ha tanto carisma. Spero possa far bene in bianconero”.

L’unico filo conduttore in tutti questi anni è Ciofi: è riuscito a imporsi con autorevolezza anche in serie B.
“Certo, lui ha sempre avuto grande intelligenza ed ora è anche cresciuto fisicamente. Adesso è diventato un giocatore importante. La serie B è assolutamente la sua categoria e credo che possa ancora crescere”.

Invece sulla fascia sinistra in questi ultimi giorni di mercato potrebbe concretizzarsi il ritorno di Favale. Personalmente gli consiglierebbe di tornare in Romagna?
“E come potrei non consigliarglielo. Cesena è una città splendida, si vive bene e si respira calcio. Chi può dirgli di no?”

Tornando alla sfida di domani, qual è il segreto della Virtus Entella che riesce a fare delle mura amiche un fortino inespugnabile?
“Si gioca in uno stadio piccolo, con terreno sintetico. Credetemi, per gli avversari è davvero difficile ed infatti quel campo è la forza della Virtus Entella che ci ha vinto campionati di C e raggiunto salvezze. Non è facile andare a giocare lì e gli avversari trovano difficoltà a livello ambientale e mentale”.