E fu così che Cesena-Sampdoria tornò ad essere una ‘classica’
Quello che sta per andare in scena è il loro incrocio di lame numero 42. Cesena e Sampdoria si affrontano domenica 23 agosto alle 21 all’Orogel Stadium -Dino Manuzzi con l’intento di ritrovare il sorriso dopo i musi lunghi accumulati per effetto delle rispettive debacle in Coppa Italia. I bianconeri hanno masticato amaro nel derby regionale sul campo del Sassuolo soccombendo per 3-0, i doriani, peraltro anche sbagliando un rigore con Sebastiano Esposito, hanno steccato l’esordio nella competizione perdendo a Bolzano contro la Cremonese per 2-0. Ambedue le compagini, quindi, non hanno alcuna intenzione di regalarsi una falsa partenza in una cadetteria che si preannuncia molto competitiva e alla quale si presentano ambedue con una storia fatta pur sempre anche di un robusto passato in serie A. L’orgoglio della Fontana Masini, insomma, vorrà luccicare più di quello della lanterna.
COME È CAMBIATA LA SAMPDORIA
Reduce da un tredicesimo posto lo scorso campionato e incapace di decollare nonostante tra cambi di allenatore ovvero, Massimo Donati dalla prima all’ottava giornata, Angelo Gregucci dalla nona alla ventinovesima e Attilio Lombardo dalla trentesima alla fine, la Sampdoria ha quest’anno un nuovo conducator ovvero Bernardo Corradi, ex calciatore, tra le altre, di Cagliari, Inter, Lazio, Valencia e Manchester City. A lui il compito di cercare di traghettare la squadra in una posizione più consona al loro blasone ovvero alla zona play-off che le manca ormai da due stagioni. Sul fronte dei nuovi acquisti, dallo Spezia è stato riscattato il mediano Salvatore Esposito che non ha cominciato proprio benissimo fallendo il rigore nella sfida di Coppa Italia contro la Cremonese. Dal Parma è giunto invece l’ala sinistra Tjas Begic, dal Bruges il terzino sinistro Bjorn Mejjer, dai francesi del Nizza il difensore centrale Mattia Viti, ex tra le altre di Sassuolo, Empoli e Fiorentina. Dal neopromosso in serie A Monza arriva invece il difensore Luca Ravanelli, dai cechi dello Sparta Praga l’estremo difensore Peter Vindahl. Altri innesti sono l’esterno ex Carrarese Manuel Cicconi, la punta centrale ex Sparta Rotterdam nell’Eredivisie olandese Tobias Lauritsen, i trequartisti Daniel Sinani dai tedeschi del St Pauli, orgoglio calcistico di un sobborgo di Amburgo e David Verschaeren dai belgi dell’Anderlecht, il difensore centrale Stefan Gortenmann dai magiari del Ferencvaros, l’esperta ala sinistra Lorenzo Insigne reduce da un campionato deludente con il Pescara retrocesso in Lega Pro, il portiere dell’Under 19 doriana Andrey Krastev, l’ala sinistra degli spagnoli del Las Palmas Estanis Pedrois. Alla corte di Corradi sono poi tornati per fine prestito Estanis Pedrola, Gennaro Tutino, Alessandro Bellemo, Nikola Schulov, Antonino La Gumina, Elia Tantalocchi, Luca Polli, Nicholas Scandigno, Giuseppe Forte e Lorenzo Paratici. Sono invece partiti per altri lidi Gaetan Cucke (al Cercle Bruges), Matteo Ricci (all’Ascoli neopromosso in serie B e quindi prossimo avversario del Cesena), Tommaso Casalino (alla Pianese), Lorenzo Malanca (al neopromosso in Lega Pro Vado). In regime di svincolo sono poi Simone Giordano, l’attaccante Massimo Coda che in blucerchiato ha totalizzato 61 presenze con 17 reti, Lorenzo Venuti, Nicola Ravaglia, Luca Polli, Per fine prestito sono invece partiti Matteo Palma, Tommaso Martinelli, Simone Pafundi, Luigi Cherubini, Matteo Brunori, Nicholas Pierini, Dennis Hadzikadunic, Antonin Barak ed Edoardo Soleri. Per l’esperto La Gumina, peraltro anche ex Cesena e reduce da un’esperienza all’Inter Under 23 in Lega Pro, si tratta della quarta vita alla Sampdoria dopo che ne aveva già indossato la casacca nel 2020-21 con quattordici presenze, nel 2023-24 con dodici e due reti e nel 2024-25 con nove.
ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
Bianconeri e blucerchiati si sono affrontati complessivamente in 41 occasioni con dodici vittorie cesenati, undici blucerchiate e diciotto segni ics. Nel 1968-69 i due sodalizi si affrontarono in terra romagnola per la prima volta in Coppa Italia con la vittoria del Cesena per 1-0 con rete di Luis Carniglia. Si sarebbero poi riviste nella stagione 1973-74 in massima serie con la vittoria bianconera per 2-1 all’andata e il pareggio per 1-1 al Luigi Ferraris al ritorno. Due pareggi caratterizzarono invece il campionato 1974-75 che vide ancora le due compagini in massima serie, 1-1 a Genova e 0-0 a Cesena. Nel 1975-76 il Cesena impose il segno ics con il punteggio di 1-1 ai doriani all’andata ed espugnò Marassi per 1-0 al ritorno. Nel 1976-77 entrambe le compagini scesero in cadetteria e, durante il massimo campionato, si ebbe un 2-1 per la Sampdoria nel match d’andata in terra ligure e un 1-1 allo stadio La Fiorita, come allora ancora si chiamava. A partire dal 1977-78 Cesena e Sampdoria avrebbero dato vita a una serie di otto confronti consecutivi nel campionato cadetto. In quell’occasione finì 2-1 per il Cesena all’andata davanti al pubblico amico e 2-2 a Genova. La stagione successiva vi furono un pareggio a reti bianche sul terreno dei bianconeri e una vittoria cesenate a Marassi per 1-0. Nel 1979-80 all’ombra della lanterna si registrò una divisione della posta con il punteggio di 0-0 mentre al ritorno il Cesena fece la voce grossa imponendosi per 3-1. Ne 1980-81 vi furono due pareggi a reti bianche. Le due squadre si ritrovarono poi in massima serie nel 1982-83 e si registrò un pareggio a reti inviolate all’andata a Marassi e un 2-0 al ritorno per la Sampdoria in Romagna. Si arriva al 1987-88 quando, ancora in massima serie, l’incontro d’andata sorride alla Sampdoria davanti al pubblico di casa con iò punteggio di 4-1, a Cesena finisce invece 2-0 per i bianconeri. Nel 1988-89 al La Fiorita termina 0-0 e a Marassi la Sampdoria esulta prevalendo per 2-0. Nel 1989-90 la Sampdoria espugna Cesena vincendo per 2-1 e al ritorno a Marassi è pareggio per 0-0. Nel 1990-91 la Sampdoria si prende l’intera posta in palio sia all’andata sia al ritorno, in entrambi i casi imponendosi per 1-0. Nel 1992-93 romagnoli e liguri si rivedono in Coppa Italia: all’andata la Sampdoria vince per 2-1 in casa, il ritorno è invece appannaggio del Cesena per 1-0. Le due squadre non incrociano nuovamente le loro strade sino al 1999-00 quando, ancora in Coppa Italia, la Sampdoria si aggiudica il primo round a Cesena per 1-0 e quest’ultimo le restituisce lo “sgarbo” al ritorno con la vittoria per 2-1. Nella stessa stagione si risfidano in cadetteria e finisce con due segni ics, 1-1 a Genova e 0-0 a Cesena. Non va in scena alcun altro incontro ufficiale sino al 2010-11 quando ambedue frequentano la serie A: a Cesena la Sampdoria vince per 1-0, al Luigi Ferraris i bianconeri prevalgono per 3-2. Nel 2014-15, sempre in massima serie, arrivano due divisioni della posta con un 1-1 in terra romagnola e uno 0-0 nel capoluogo ligure. Passano poi altri dieci anni prima che le due squadre si ritrovino l’una contro l’altra. Nel 2024-25 la Sampdoria espugna Cesena con un pirotecnico 5-3 , Prestia, Adamo e Kargbo violano la porta doriana, i blucerchiati si oppongono con un’autorete dello stesso Prestia, una doppietta di Meulensteen e le reti di Tutino e Akisanmiro. Al ritorno il Cesena prevale a Marassi per 2-1 con gol di Antonucci e Donnarumma a cui la Sampdoria oppone la sola rete di Riccio. Nel 2025-26 il Cesena riesce ancora a sgambettare i doriani all’ombra della lanterna con il risultato di 2-1 e reti di Castagnetti e Zaro, i due pezzi da novanta appena ceduti rispettivamente a Reggiana e Ravenna, controbilanciate per i doriani dal solo Ioannou. Il ritorno a Cesena è invece terminato 0-0.
TAPPE SIGNIFICATIVE PER LA SAMPDORIA
La Sampdoria vede la luce nel 1946 per effetto della fusione di due club, Andrea Doria e Sampierdarena. I club si fondono anche nominalmente incastrando le loro due ragioni sociali e nasce appunto la Sampdoria. Nel 1946-47 la squadra disputa il suo primo campionato in massima serie dove resterà per ben venti stagioni di fila. I suoi migliori risultati in questo frangente sono un quinto posto nelle stagioni 1948-49 e 1956-57 e 1958,59, un quarto nel 1960-61. Nel 1965-66 retrocede in cadetteria ma ritrova la serie A già dalla stagione successiva quando si piazza al primo posto con 54 punti dopo un’entusiasmante lotta con il Varese che, secondo con 51, accede anch’esso alla massima serie. In quel sodalizio figurano nomi altisonanti come il portiere Pietro Battara, Francesco Morini passato poi alla Juventua, l’ex Inter e Lazio Mario Frustalupi e Roberto Vieri, mezzala che fu anche con Juventus, Roma e Bologna e padre di Christian “Bobo” Vieri, ex tra le altre dell’Inter. La Sampdoria frequenta nuovamente la serie A sino al 1975-76 quando sprofonda ancora in cadetteria. Ritrova la massima espressione del calcio tricolore nella stagione 1981-82 con Enzo Riccomini in panchina prima e Renzo Ulivieri poi. Vi figurano l’ex portiere di Hellas Verona e Roma Paolo Conti che fu anche estremo difensore in nazionale, Giancarlo Galdiolo, Salvatore Vullo, Giorgio Roselli, Patrizio Sala, già scudettato nel 1975-76 con il Torino di Radice, Salvatore Garritano ed Ezio Sella. Nel 1984-85 i doriani mettono in bacheca il loro primo trofeo conquistando la Coppa Italia dopo avere superato in finale il Milan sia all’andata al Meazza allora ancora San Siro per 1-0, sia a Marassi per 2-1. Nel 1987-88 la Sampdoria bissa il trionfo nel trofeo superando in finale il Torino (2-0 a Genova e 1-2 a Torino dopo i supplementari). Allenatore della Sampdoria è Narciso Pezzotti, direttore tecnico quello che resterà un’icona imperitura della storia doriana ovvero Vujadin Boskov. I nomi presenti in quella squadra brillano di luce proprie. Tra essi Gianluca Pagliuca, Pietro Wierchowod, Moreno Mannini, Toninho Cerezo, Hans Peter Briegel, Giuseppe Dossena, l’attuale allenatore della nazionale azzurra Roberto Mancini e il compianto fuoriclasse ex anche di Cremonese e Juventus Gianluca Vialli. Nel 1988-89 arriva la conquista della terza edizione della competizione con la vittoria in finale sul Napoli (0-1 in terra di Partenope, 4-0 all’ombra della lanterna). In quella stessa stagione è anche finalista di Coppa delle Coppe perdendo per 0-2 dal Barcellona. Nel 1989-90, invece, si porta a casa il trofeo fallito la stagione precedente superando in finale i belgi dell’Anderlecht per 2-0 dopo i tempi supplementari con doppietta di Vialli. Il capolavoro arriva però nel 1990-91 quando Boskov regala alla Sampdoria l’ingresso nell’albo d’oro del campionato facendole vincere il primo e sinora unico scudetto. Ironia della sorte, in quella stessa stagione il Cesena si deve accomodare in cadetteria insieme con Lecce, Pisa e Bologna. La squadra si classifica prima con 51 punti precedendo di cinque lunghezze il Milan, di sei l’Inter e di undici i rivali cittadini del Genoa. Nel 1991-92 vince la Supercoppa Italiana ed è finalista di Coppa dei Campioni con il Barcellona che, ancora una volta e come già avvenuto in Coppa delle Coppe, le infligge un dispiacere nell’atto finale prevalendo per 1-0. Nel 1993-94 fa posto in argenteria alla conquista della sua quarta Coppa Italia. Nel 1998-99 arriva l’amarezza della retrocessione in serie B. Riassapora la gioia della massima serie nel 2002-03 con la conduzione tecnica dell’ex calciatore del Milan Walter Alfredo Novellino. Nel 2009-10 ottiene il suo miglior risultato di questo periodo concludendo al quarto posto ma nel 2010-11 scivola ancora in cadetteria. Nel 2011-12 vince i play-off e riapproda in serie A e ci resta per altre undici stagioni sino al 2022-23. Nel 2024-25 rischia per la prima volta di dover ricominciare dalla Lega Pro ma, complice anche una classifica ridefinita a tavolino a campionato concluso, viene ‘spostata’ ai play-out e se li aggiudica a discapito della Salernitana (2-0 a Genova e 3-0 a tavolino a Salerno).
EX ILLUSTRI DA AMBO LE PARTI
Il fuoriclasse ex Bologna, Torino e anche Sampdoria Giuseppe Dossena, ora commentatore radiofonico, passò dal Cesena nella stagione 1978-79 totalizzando ventotto presenze. Ex Sampdoria, Inter e Lazio, fu per qualche periodo in bianconero anche Mario Frustalupi che, tra 1975 e 1977, scese in campo con la casacca bianconera in 51 occasioni segnando otto reti. Anche Antonio Candreva indossò entrambe le casacche, prima al Cesena nel 2011-12 con diciotto presenze e due gol, poi in blucerchiato tra 2020 e 2022 con 71 e dodici. Portiere della Roma dello scudetto, Francesco Antonioli fu prima a presidio dei pali della Sampdoria con 104 presenze tra 2003 e 2006 e poi di quelli del Cesena tra 2009 e 2012 con 106. Anche la punta centrale brasiliana Eder indossò entrambe le casacche. Nel 2011-12 fece registrare diciassette presenze e due reti in bianconero e, la stagione successiva, ebbe la sua esplosione in blucerchiato con 127 discese in campo e 44 centri. Cesena e Sampdoria condividono anche due allenatori che ebbero parecchia e meritata fama a motivo delle loro imprese. Campione del Mondo alla guida degli azzurri nel 2006, Marcello Lippi fu prima giocatore e poi tecnico delle giovanili della Sampdoria ma allenò anche il Cesena tra 1989 e 1991. Vi fu poi anche il compianto Eugenio Bersellini, ex tecnico dell’Inter dello scudetto al Cesena tra 1973 e 1975 e alla Sampdoria tra 1975 e 1977. Il difensore Stefano Lucchini fu prima alla Sampdoria tra 2007 e 2011 e poi al Cesena tra 2014 e 2016 con 46 presenze e una rete. Il difensore cesenate doc Vasco Regini crebbe nelle giovanili bianconere per poi debuttare in prima squadra con dieci presenze tra 2007 e 2009 e, in seguito, giocò per quattro periodi differenti in blucerchiato totalizzando complessivamente 123 presenze. Il centrocampista colombiano Carlos Carbonero fu prima al Cesena nel 2014-15 con 22 presenze e tre gol , poi alla Sampdoria tra 2015 e 2017 con quattordici cartellini timbrati. Di ritorno alla Sampdoria per la quarta volta, Antonino La Gumina ha trascorso a Cesena uno scampolo del 2025 con undici cartellini timbrati e due gol.
