Le prime sensazioni di Dalla Vecchia: “Domenica grandissima impressione, atmosfera incredibile”
All’antivigilia della prima trasferta di campionato, il Cesena ha presentato il centrocampista classe 2005 Marco Dalla Vecchia, arrivato in Romagna in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dal Torino. Prima di rispondere alle domande dei giornalisti presenti, il neo acquisto bianconero ha voluto sottolineare l’accoglienza ricevuta: “Sono stato accolto veramente bene, mi son sentito a casa fin dal primo giorno e non vedo l’ora d’iniziare”. Per acquisire le prestazioni dell’ex Virtus Entella, il Cavalluccio ha battuto la concorrenza del Lecce. Situazione che è stata così descritta dal calciatore: “Sono stati giorni tosti, devo dire. C’è stata un po’ di confusione perché avevo davanti due situazioni veramente positive. Da una parte si parlava di un club di Serie A, dall’altra di un super club, di una super piazza in Serie B. Passavano i giorni e poi ho dovuto prendere la decisione che è stata quella di venire qui perché per la società che è sono rimasto davvero contento e penso di aver fatto la scelta migliore in quanto si tratta di una grandissima opportunità”.
Prima di giungere in riva al Savio, Dalla Vecchia ha fatto una full immersion su ciò che l’avrebbe atteso. “Ho visto la maggior parte delle partite, anche quelle più vecchie, tramite gli highlights su YouTube perché son fatto così: quando devo scegliere una piazza voglio vedere la squadra, i compagni e osservare già qualche faccia per conoscerli meglio. Ho avuto la fortuna e la possibilità di essere qui già domenica sera per vedere il match contro la Sampdoria e devo dire che, da fuori, sul campo mi ha fatto una grandissima impressione, una cosa incredibile anche per l’atmosfera che c’era e per lo stadio”.
Dopodomani i bianconeri saranno attesi dalla sfida in casa di una Virtus Entella che il classe 2005 conosce molto bene, avendovi militato nel corso della scorsa stagione. “È un campo tosto, perché sintetico, dove ci sono pochi tifosi e nel quale abbiamo messo in difficoltà tante squadre. Sabato abbiamo una partita molto difficile, da prendere ovviamente con l’atteggiamento giusto e sono sicuro che potremo fare una grande prestazione”. Invece sugli ex compagni e il percorso fatto con i liguri: “È stata un’annata impegnativa con dei momenti belli, come ce ne sono stati di meno belli. I compagni mi hanno accolto molto bene e sarà una grande emozione poterli incontrare come avversari”.
Con la maglia della compagine di mister Chiappella, il nuovo arrivato in casa Cesena ha affrontato il primo campionato tra i grandi. “È tosto perché uscendo da una Primavera ci sono stati i primi due tre mesi in cui ho avuto un po’ di difficoltà, com’è normale che sia. Poi, a lungo andare, con la fiducia che ho avuto dai miei compagni e la continuità, le cose sono migliorate e sono rimasto davvero contento perché il campionato di Serie B è veramente difficile. Mi viene da pensare che se ho avuto così tante offerte significa che tutto sommato la stagione non è andata male”.
Dopo esser cresciuto nelle giovanili del Pordenone, per Dalla Vecchia si è presentato il Torino. “Sono andato via da casa a sedici anni. Mi stavano già seguendo prima e quando è arrivata la chiamata dal direttore non ci ho pensato due volte e ho detto di sì subito perché era uno dei miei primi sogni poter andar via di casa per la mia passione. Non ci credevo ancora, mi venivano i brividi, per poi pensare che ti trovi in una città molto più grande dove sei autonomo, perché la famiglia e gli amici non ci sarebbero più stati. Ero pronto perché sono nato pronto in certe cose ed ero contentissimo, ero rimasto senza parole perché il mio sogno pian piano si stava realizzando”.
Spazio ora alle caratteristiche individuali. “Ho sempre giocato a centrocampo e in quello a tre mi trovo benissimo come mezzala, sia a destra che a sinistra. È un ruolo che mi piace tanto, in cui cerco di sfruttare al meglio gli inserimenti e la fisicità che a livello di contrasti serve. Fare gol, anche se l’anno scorso non li ho fatti, è la cosa fondamentale perché i numeri, i gol e gli assist, fanno tantissimo. Mi piace riempire sempre l’area perché spero costantemente che la palla arrivi al momento giusto, nella posizione giusta. Segnare con questa squadra mi farebbe un grandissimo effetto”. Sul giocatore di riferimento. “Il giocatore a cui mi ispiro, per la struttura, è Bellingham, poi abbiamo assolutamente caratteristiche diverse, lui tende ad essere più tecnico e ha assolutamente anche una grande gamba. Di idolo vero e proprio non ne ho solo uno, perché comunque vado a vedere anche l’atteggiamento e le caratteristiche di tanti altri giocatori”.
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