Benedettini e Borello tornano alla corte bianconera: “Insieme per un obiettivo comune”

I due neo-acquisti hanno incontrato la stampa questa mattina in conferenza. Il direttore Zebi ne ha approfittato per fare il punto sul calciomercato.
21.01.2021 19:00 di Giacomo Giunchi   Vedi letture
Benedettini e Borello tornano alla corte bianconera: “Insieme per un obiettivo comune”

È un Moreno Zebi sereno quello che stamattina ha parlato nella sala conferenze stampa, con accanto i due neo-acquisti bianconeri, Elia Benedettini e Giuseppe Borello. “È sempre una bella occasione quando si devono presentare nuovi ragazzi; è un motivo di grande soddisfazione presentare due giocatori che in qualche modo appartengono a Cesena”.
Poi Zebi prosegue: “Benedettini lo conosciamo bene io e Viali, avendolo avuto anche nell’esperienza a Novara; è un portiere di livello e apprezziamo le sue qualità. Lui e Giuseppe hanno entrambi un grandissimo desiderio di giocare con noi e tantissimo entusiasmo, cosa di cui il nostro gruppo si nutre quotidianamente”.

Passa poi la parola allo stesso Elia Benedettini, che aveva già vestito i colori bianconeri sette stagioni fa e che subito ironizza: “Torno a Cesena sicuramente senza capelli”. Poi parla in breve del suo percorso calcistico negli ultimi anni. “Sono andato via che ero un ragazzino, sono tornato padre di una bimba e sposato. Con il Novara in Serie B ho imparato tante cose, sia umanamente che professionalmente”.
Prosegue poi parlando del suo ritorno al Cavalluccio: “Sono tornato, oltre che per l’ambiente, per la società e per la piazza, per ritrovare Viali e Zebi. Mi trovo molto bene con loro”.
Troviamo poi un Elia consapevole: “Il mio ruolo nella squadra in questi sei mesi mi è chiaro; Nardi è un portiere fortissimo e sta facendo un campionato straordinario, cercherò di studiarlo al meglio e di raccogliere quanto più posso. Il mio unico obiettivo era rimettermi in moto per l’infortunio in una squadra che credesse in me”.
Poi un piccolo appunto sul mister: “Viali l’ho ritrovato un po’ calato sui tiri in allenamento (ride, ndr). Lui è molto carico e questa piazza lo stimola, i prossimi sei mesi saranno importantissimi per me e per la squadra”.
Infine parla del suo ruolo da vice-Nardi, oltre che ad un breve excursus sulla nazionale di San Marino. “Il ruolo del secondo portiere è molto difficile, ti alleni tanto ma vedi sempre gli altri scendere in campo. Però fa parte del gioco, quando meno te lo aspetti può capitare la tua occasione. Giocare in nazionale mi ha aiutato, ho sfidato giocatori top a livello mondiale, cerco sempre di apprendere quanto più possibile da loro”.

La palla passa poi a Giuseppe Borello, ora tornato in bianconero dopo la breve esperienza a Vercelli. “È nato tutto durante le vacanze di Natale, io non ero molto contento di come stesse andando la stagione; a Vercelli sono arrivato tardi, ma lì ho imparato che esistono anche momenti difficili, in cui però non bisogna mai mollare. Non potevo rifiutare la chiamata del Cesena - continua Giuseppe - sono tornato per concludere quanto fatto la scorsa stagione, interrotta a causa del lockdown”.
Alla domanda se Maddaloni, amico di Borello, avesse spinto per il suo ritorno, risponde sorridendo per la presenza in sala dello stesso Rosario: “Mi è piaciuta l’insistenza dell’ambiente per un mio ritorno, mi ha reso molto felice”.
Infine anche Giuseppe torna su Viali e su come lui sia cambiato dalla stagione scorsa. “L’anno scorso purtroppo ha avuto poco tempo per cambiare le carte in tavola. Ho ritrovato il mister molto determinato e sicuro delle proprie idee, vuole che ci sacrifichiamo e che aiutiamo la squadra, là davanti siamo tutti diversi ma tutti pronti a dare il massimo. Dalla stagione scorsa sono maturato. È vero che lasciare una squadra a gennaio non è mai facile, ma questa volta in particolare lo è stato, perché ho la fortuna di conoscere bene l’ambiente e i compagni”.

In conclusione la parola torna a Zebi, che fa una breve riflessione sul mercato in corso. “Questo gruppo va tutelato e va messo davanti ai singoli, come abbiamo sempre fatto. Abbiamo creato una nuova identità che a giugno mancava. Vogliamo solo giocatori entusiasti di vestire questa maglia - prosegue Zebi - noi non cacciamo nessuno da questo gruppo”.
Poi una piccola parentesi sul ‘caso Angiulli’. “Abbiamo in valutazione una serie di profili. Lui è un giocatore con un forte carattere; se ci sono le condizioni perché arrivi, bene, altrimenti sono contento lo stesso”.
Successivamente un piccolo commento su Bortolussi e su un possibile innesto difensivo: “Se mi dovessero chiamare per Mattia cosa farei? Non risponderei nemmeno (ride, ndr). Per la difesa stiamo valutando le opportunità del mercato. Vogliamo i profili più giusti, non quelli più forti; abbiamo delle idee, vediamo se riusciamo ad attuarle”.
In conclusione il DS spende due parole sulla situazione infortuni: “Abbiamo avuto problemi con gli infortuni, ma poteva andarci peggio. La nostra più grande fortuna sarà il mercato di febbraio-marzo, quando torneranno disponibili Gonnelli e Caturano, che ho visto riprendere in modo significativo il proprio percorso di ritorno. Rimaniamo estremamente fiduciosi che i ragazzi possano tornare il prima possibile”.