Un debutto travolgente, ma non fu tutta gloria
Il suo debutto in bianconero è stato tra i più esaltanti che si ricordino. Parliamo di Cristiano Masitto arrivato a campionato di C1 in corso nel novembre 1997 dopo avere rescisso il contratto con il Ravenna. Era la vigilia del match contro il Livorno che si presentò al Manuzzi a punteggio pieno dopo nove giornate e accompagnato da settemila tifosi amaranto. Mister Corrado Benedetti lo lanciò subito in campo e ad inizio ripresa proprio Masitto si conquistò la punizione con cui Salvetti sbloccò il risultato, dando il via ad una goleada (4-0). Non solo, dopo una fuga di quaranta metri servì ad Agostini la palla del raddoppio e poi firmò un gran gol, dopo essersi bevuto in un fazzoletto tre difensori. La partita, che riaprì il campionato (poi vinto proprio dal Cesena), terminò con i tifosi bianconeri in campo che portarono in trionfo il nuovo acquisto, rimasto scalzo e con le sole mutande e maglietta della salute. Masitto si rivelò non solo un valido rinforzo nella corsa verso la promozione, ma anche un personaggio estroso e bizzarro. Era chiamato il “cantacalciatore”, perché era un grande appassionato di musica che fino a qualche anno prima si guadagnava da vivere facendo le serate nei piano bar, mentre di giorno giocava tra i dilettanti. Come calciatore conservò lo spirito ribelle e stravagante dell’artista. L’esperienza in Romagna di Masitto non fu però tutta gloria, anzi. A giornate esaltanti (memorabile anche il suo gol contro la Pistoiese dopo avere saltato cinque avversari) alternò prestazioni avvilenti e svogliate, soprattutto nella stagione seguente in serie B. Nel gennaio 1999, alla riapertura del mercato, fu ceduto con il placet del nuovo allenatore Cavasin al Savoia. Qualche anno dopo quando tornò da avversario con la Carrarese irrise Mandrelli con un cucchiaio dal dischetto.
Nella storia del Cesena si ricordano altri debutti con il botto che però poi spesso si rivelarono fuochi di paglia. Nel 2002 l’albanese Florian Myrtaj si presentò addirittura con una tripletta contro il Padova, poi continuò a segnare anche nelle successive quattro gare per complessive otto reti. La serie magica fu interrotta dalla convocazione nella nazionale albanese. Al suo ritorno faticò a ritrovare la via del gol e nel girone di ritorno si eclissò.
Triste parabola fu anche quella del brasiliano Paulo Silas che alla sua prima apparizione in Italia (1990) era stato autore di un indimenticabile bolide su punizione in Cesena-Torino che esaltò e illuse i tifosi cesenati, passati dal sogno di tornare in coppa Uefa all’incubo della retrocessione in B.
Ben altro seguito ebbe la doppietta che accompagnò il debutto nella fila del Cesena (e in serie B) di Dario Hubner, a segno in Cesena-Cremonese 4-1 del 6 settembre 1992. Furono i primi di 75 gol che faranno del Cibernerico il miglior bomber bianconero di tutti i tempi.
Vera gloria fu anche quella di Walter Schachner, sebbene il suo travolgente debutto non abbia valore statistico ufficiale poiché la gara era amichevole. In una calda serata dell'agosto 1981, l'austriaco rifilò una doppietta al Milan (2-0) e mandò in delirio il numerosissimo pubblico della Fiorita accorso per ammirarlo.
