Viali tira il freno a mano: "Tanti complimenti, attenzione a non ubriacarsi"

18.12.2020 20:00 di Stefano Severi   Vedi letture
Caturano e Viali
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Caturano e Viali

Mantenere alta la pressione, tenere i ragazzi con i piedi per terra: il disegno di William Viali è ben chiaro. Alla viglia della sfida con la Sambenedettese il tecnico del Cesena insiste tantissimo su questo tema: richiama l’attenzione alle presunte mancanze mostrate a Mantova e sprona i propri ragazzi a restare sempre concentrati ed aggressivi. “Altrimenti diventiamo una squadra normale”, spiega. Ma l’intento è ben evidente: il Cesena non è una squadra costruita per dominare e una vittoria per 4-0 sul campo di questo Mantova non può avere realmente lati negativi, può essere solo frutto della perfezione o di qualcosa che molto le somiglia. E che al tempo stesso può però insinuare un peccato mortale per una squadra giovane come il Cesena: la troppa autostima. Dopo sette risultati positivi consecutivi se i bianconeri dovessero commettere l’errore di credersi forti e destinati a lottare stabilmente per la parte alta della classifica, allora inizierebbero i dolori.

Atmosfera altamente infiammabile. Le storie su Instagram, gli articoli pieni di lodi a buon mercato dei quotidiani locali, il trionfalismo di una piazza che sta vivendo il suo momento migliore degli ultimi tre anni: sono tanti i combustibili che rendono potenzialmente esplosiva l’aria. “La Samb arriverà da noi arrabbiata per aver perso in casa una gara delicata e al tempo stesso noi siamo reduci da una settimana in cui ci siamo allenati bene e ricevuto tanti complimenti – spiega Viali – e per questo dovremo essere bravi a usare questo entusiasmo come benzina per la nostra partita. Se invece i complimenti dovessero trasformarsi in aria per ubriacarci, allora sarebbe un problema. I ragazzi devono imparare a convivere con quello che hanno creato”. Tradotto in altre parole: il quinto posto in classifica dà vertigini, soprattutto ad un gruppo che fino a qualche settimana fa era abituato a guardarsi più le spalle che altro.

Ancora sul Martelli.A Mantova dopo il 2-0 abbiamo iniziato a pensare troppo e siamo arretrati, lasciando campo e iniziativa – prosegue il tecnico bianconeri – invece dobbiamo fare pochi conti, dobbiamo essere sempre aggressivi. È bastato un episodio, l’infortunio a Nardi che non poteva più rinviare, per mettere in crisi il nostro impianto di costruzione del gioco. Ci siamo destabilizzati, sporcati”. Ragionamento che avrebbe anche senso se fatto da Mandorlini per il suo Padova, un po’ sorprendente per la nazionale romagnola.

Personalità.Però io non ho mai detto che questa squadra non abbia personalità – precisa Viali – dico solo che se smette di seguire quello che deve fare semplicemente diventa normale. Rispetto ad un paio di mesi fa abbiamo imparato ad affrontare gli avversari anche in situazioni in cui prima ci impantanavamo, sappiamo convivere con le problematiche”.

Sulla Samb: “Vedremo come verranno a giocare da noi – spiega – se rimarranno bassi con i cinque dietro allora li dovremo aggredire noi. Io ho una formazione quasi obbligata, con un paio di dubbi tra centrocampo e attacco. Nardi sta bene, ha svolto due allenamenti regolari e sarà della partita”.

Dubbio Sasà. Poi c’è il nodo Caturano, il cui percorso di recupero fisico potrebbe non essere così privo di problematiche potrebbe sembrare. “Caturano è clinicamente guarito ed è convocato – precisa l’allenatore - Questo non vuol dire che scenderà in campo perché naturalmente e comprensibilmente è in ritardo di condizione”.

Chiusura sul mercato. “Se ho fatto la lettera dei desideri per Zebi/Babbo Natale? No, non ho compilato nessuna lista e non è detto che interverremo sul mercato a gennaio – chiosa Viali – perché questo è un gruppo molto coeso in cui l’equilibrio è importante e andarlo a modificare sarebbe sicuramente un rischio”.