Modena banco di prova, Viali non vuole finire come Modesto

Un anno fa il mister calabrese vinse il derby con i canarini, salvo poi smarrirsi per strada. L’attuale condottiero bianconero non ha intenzione di giungere al medesimo epilogo.
28.11.2020 17:00 di Filippo Maestri   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Modena banco di prova, Viali non vuole finire come Modesto

Il Cesena ritrova il Modena dopo poco più di un anno dall’ultimo incrocio fra le due compagini. La vittoria bianconera dello scorso anno, firmata dalla rete di Borello, poteva essere trampolino di lancio per le ambizioni di Modesto. Di lì in avanti invece il tecnico calabrese andò via via intestaredendosi nei suoi assolutismi tattici, raccogliendo giusto una manciata di punti che gli costò l’esonero.

Oggi è cambiato tutto o quasi, di certo la sfida con i canarini è tuttora un bel banco di prova per il Cavalluccio. Riusciranno i ragazzi di Viali a confermarsi e progredire nel percorso di crescita intrapreso? Il mister non ha dubbi.
“Conosco bene il loro allenatore (Michele Mignani, ndr) e il suo modo di lavorare. Giocheranno a viso aperto e noi faremo altrettanto. Anche loro vengono da diversi risultati buoni, alla stregua nostra. Non sarà una gara chiusa e contratta”.
Il pareggio di Macerata contro il Matelica cosa ha lasciato? C’è stata forse una reazione emotiva oltre che tecnica?
“Domenica abbiamo disputato bene la prima mezz’ora, poi anche per merito degli avversari siamo calati e abbiamo trovato delle difficoltà, in modo particolare perché abbiamo concesso troppo spazio fra difesa e centrocampo Il 2 a 0 a pochi minuti dalla fine ci avrebbe potuto tagliare le gambe ma siamo stati bravi a crederci fino alla fine e abbiamo avuto anche la palla per la vittoria”.
È forse stato sacrificato Petermann in certi casi?
“Senza soffermarsi su una singola individualità, nelle ultime gare è evidente che chi è entrato dalla panchina ha inciso molto (Koffi contro il Ravenna, Zecca e Nanni nell’ultimo turno, ndr).
Quali potrebbero essere le scelte per tra le fila dei bianconeri?
“È possibile che partirà dall’inizio Zecca, perché sia contro Ravenna che contro il Matelica è entrato molto bene in campo ed è stato utile alla squadra, vedremo, ma è probabile che avrà una maglia da titolare. Di Capanni posso dire che in settimana si è allenato a parte, ha avuto qualche problema fisico e difficilmente potrà esserci; Caturano invece sta continuando il suo percorso di recupero dall’infortunio, ha ripreso ad allenarsi, ci vorrà ancora un po’ per tornare il giocatore che conosciamo”.

Quale può essere ‘l’arma’ per battere il Modena?
“Prima di tutto dovremo essere bravi e attenti a non concedere palle gol ai loro attaccanti. Saremo costretti a pazientare, in virtù del fatto che hanno subito solo otto gol, non dobbiamo farci sopraffare dalla frenesia. Quindi dovremo essere bravi a non concedere nulla”.
Fra gli esterni solo Koffi ha trovato la via del gol, pensa che al momento manchino alla squadra queste reti?
“È una situazione in cui stiamo lavorando già da tempo in settimana, dobbiamo innanzitutto ad aumentare il tempo che loro giocano dentro l’area avversaria, solo così possiamo aiutarli a trovare la via del gol. Mi aspetto che ne segnino quattro o cinque a testa in stagione”.

Si è giocato un terzo del campionato, che idea si è fatto di questo di quello che potrà essere in ottica promozioni e in zona salvezza?
“Come continuo a ripetere ogni settimana, questo campionato è assolutamente equilibrato e incerto, ne è la prova l’uscita ogni giornata di risultati inaspettati, tutto è possibile”.
Firma domani per un pareggio? Sarebbe il quinto risultato utile consecutivo…
“Né da giocatore né da allenatore ho mai fatto questi ragionamenti, dobbiamo cercare la vittoria senza fare calcoli”.