Cesena-Spezia, le pagelle

19.10.2015 23:08 di  Stefano Severi   vedi letture
Cesena-Spezia, le pagelle
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Di Leonforte/TuttoCesena.it

Gomis 6: lo Spezia trova la porta appena due volte in tutto l’incontro. Gomis incolpevole sul gol, si oppone egregiamente sulla seconda conclusione.

Perico 6: sbaglia un gol solo di poco più difficile di quello famoso mancato contro l’Atalanta, per il resto in fase difensiva non sbaglia nulla. Peccato per un giallo dovuto ad una plateale simulazione di Situm.

Capelli 6.5: Calaiò è pericoloso solo quando arbitra, per il resto annullato da Capelli.

Caldara 5.5: peccato per l’errore su Postigo che fa terminare l’imbattibilità casalinga. Disastri di Magnusson a parte, questo errore è del tutto simile a quello commesso ad Ascoli: significa che c’è ancora da lavorare.

Renzetti 7: la miglior prestazione stagionale, segno che uno come lui ha bisogno di giocare con continuità per trovare una forma accettabile. Arma impropria per la serie B.

Sensi 7: il voto risente di un primo tempo palesemente insufficiente, giocato da peggiore in campo, in cui manda lo Spezia in porta e crea l’azione del calcio d’angolo dal quale nasce il gol di Postigo. Poi nella ripresa entra in campo il Sensi da tutti decantato che con tre giocate e la complicità di un altrettanto spettacolare Garritano schianta l’avversario.

Kessie 6: nel primo tempo la paura lo attanaglia. Serve il pareggio per ricordargli che un giovane come lui serve solo se ha il coraggio di rischiare e la musica cambia completamente.

Ragusa 6.5: non segna ma si procura rigore ed espulsione che chiudono la partita. Come sempre tatticamente insostituibile. (30' st Ciano 6: peccato per quella traversa nel finale. Visto che Garritano sarà spesso chiamato in causa dalla nazionale, c’è bisogno di recuperare in fretta il vero Ciano).

Kone 6.5: vederlo nei panni di Molina non è che sia proprio un bel vedere, o meglio, l’eleganza non è la sua dote migliore. Quando il Cesena torna al 4-3-3 tutto è più facile e arriva persino la prima rete in maglia bianconera.

Garritano 8: devastante e soprattutto decisivo. La sua rete allo scadere del primo tempo cambia l’inerzia della partita, quella in apertura di ripresa da il via alla rimonta mentre il rigore conquistato chiude definitivamente l’incontro. La palma di migliore in campo va a lui. (38' st Mazzotta 6: due assist in pochi minuti per mandare in difficoltà Drago. Il dualismo con Renzetti deve essere una risorsa, e non un problema, per questa squadra);

Djuric 6.5: bene il gol per il morale, non benissimo l’errore sottoporta nell’unico vero cross di tutto l’incontro. Tiene alta la squadra e se Drago si accontenta di chiedergli questo, allora è stato perfetto. Se si vuole che faccia gol come con la nazionale allora è utile pensare anche a qualche soluzione offensiva un po’ più originale (35' st Succi s.v.: pochi minuti per partecipare alla festa).