Sarà la strada giusta? Massì, te pensa a guidare!

19.09.2011 07:44 di  Daniele Mazzari   vedi letture
Sarà la strada giusta? Massì, te pensa a guidare!

Questo Cesena è come una strada di campagna senza segnaletica.
Dopo due giornate un po’ di chilometri li abbiamo fatti e la gara di Catania è quel dubbio che si insinua nella testa del pilota: sarà la strada giusta?
Quando l’abbiamo imboccata eravamo tutti sicuri (gioco offensivo e grandi nomi) però è da un po’ che non vedo segnali positivi, chennesò, anche solo un rudere o un pioppo che mi è familiare.

Dopo la partitaccia di Catania possiamo solo passare in rassegna scuse e attenuanti, continuandocele a ripetere a mente: il rigore non c’era, quell’episodio in chiusura di tempo ci ha un po’ segato le gambe e poi con quel caldo come si fa a giocare con lucidità … però qualcosina in più si poteva anche fare…

La strada è quella giusta, massì adesso giro questo tornante e trovo un bel cartello stradale che mi rassicura.

Però il gioco non può passare sempre dai piedi di Von Bergen, Rossi e Lauro, mica sono dei registi loro! Io poi Colucci in campo lo vorrei sempre: lui lo sa come ci si salva! E poi perché devi togliere Mutu?! Mutu?! Magari ti becca la punizione giusta al novantesimo e siamo tutti più felici. Mutu non lo toglierei mai: metti che mi si deprime e mi scappa al Pineta!

I passeggeri più pessimisti hanno già iniziato: “Io l’avevo detto che dovevamo prendere l’altra strada”. “Ma no, vedrete che è quella giusta, che da qualche parte si arriva!” Intanto però l’occhio cade sempre più spesso a controllare il livello della benzina.

Adesso quando torna Antonioli la musica cambia là dietro! E poi quando inizia a giocare Rodriguez … chi? Rodriguez! E poi comunque noi la salvezza la costruiamo in casa, sul nostro campo sintetico! Cosa c’entra Catania, che c’hanno ancora l’erba vera quei trogloditi … vai a indovinare come ti rimbalza la palla!

Tranquilli, adesso facciamo un paio di tornanti e ci siamo!” Proprio Lazio e Milan no però … massì, li abbiamo battuti lo scorso anno (che eravamo poveri e schifati da tutti!) e quest’anno non può che andare meglio!

Massì giusto un paio di tornanti e ci siamo…o sennò al limite chiediamo a qualcuno.