Neppure San Bisoli può fare miracoli
Da “due punti dai play-off”, come aveva fatto notare mister Bisoli dopo la vittoria contro il Cittadella, a di nuovo in zona play-out dopo la meritata sconfitta di martedì sera in quel di Ascoli che ha restituito la giusta dimensione della situazione. Una situazione in cui c’è ancora molto da lavorare. Certo dagli zero punti nelle prima tre partite con Nicola Campedelli, ai quattro in altrettante gare con Bisoli, il passo è stato importante. Ma se si entra nel dettaglio dell’ultima gara di Ascoli si ha quasi l’impressione che la differenza stia più tra i pali che in panchina. È stato infatti ancora Belardi il migliore bianconero in campo, anche se questa volta le sue grandi parate non sono state sufficienti, a differenza dei due precedenti incontri, per muovere la classifica. Martedì sera si sono contati ben 10 tiri nello specchio della porta concessi dalla squadra di Bisoli agli avversari, decisamente troppi.
Dal suo arrivo Bisoli ha avuto il merito di ricompattare con il suo carisma e la sua personalità tutte le componenti di un ambiente, ancora in subbuglio dopo la retrocessione dello scorso anno e il disastroso inizio di quest’anno. La ricostruzione è partita dalla difesa, con il drastico avvicendamento tra i pali, e i primi risultati si sono visti. Urgenti passi in avanti sono attesi anche dalla cintola in su, con Iori che non ha ancora assunto una guida sicura della squadra e soprattutto con Succi che al suo rientro dopo tre settimane dietro alla lavagna è apparso arrugginito.
A Bisoli mancano mezzali con caratteristiche offensive, oltre ad uno stoccatore sotto rete, ma fino a gennaio non potrà arrivare nessuno. La rosa a sua disposizione non sembra per il momento poter ambire a più di una salvezza tranquilla, un traguardo alla portata dei bianconeri. Un traguardo per il quale non servirà probabilmente un miracolo, ma che è tutto da conquistare.
