Sundas: “Cesena ti salvo io”

Agente Fifa, imprenditore, wannabe Grande Fratello: Alessio Sundas dopo il Rimini ci riprova con la Romagna
20.06.2018 18:00 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 8791 volte
Alessio Sundas
© foto di Sport Man Procuratori Sportivi
Alessio Sundas

Di sicuro non lo fa per attaccamento alla maglia o per amore della città.
Perché prima di offrirsi di salvare il Cesena quest’oggi con “una proposta seria, completa ed articolata” ci ha provato col Rimini. Prendendosi una bonaria replica da parte del patron riminese Giorgio Grassi riassunta nella frase: “Fra di noi usiamo dire: pataca sì, coglione no”.
Ma Alessio Sundas, procuratore Fifa e titolare della Sport Man, agenzia che opera nel mondo calcistico, ha preso due di picche un po’ ovunque, dalle Alpi fino a Capo Passero. Ha bussato alla porta di Palermo, Parma, Pisa, Ancona, Fiorentina, Vicenza, Pistoiese, Akragas, Cagliari e chissà quante altre. Tutte società in crisi che avevano bisogno di una disperata mano e lui, Sundas, gliela avrebbe data volentieri. Il ragazzone toscano, infatti, sa fare un po’ di tutto: si muove con disinvoltura nel mondo dello spettacolo come in quello dell’editoria e in quello sportivo, senza contare che a 19 anni è diventato celebre al Maurizio Costanzo Show per aver baciato 350 ragazze in meno di un anno. Esperienze che – oltre ad aver probabilmente ispirato i primi abbozzi della legge sullo stalking – gli sono tornate utili quando si è inventato le Ombrelline, le ragazze che accompagnano i piloti di moto sulla griglia di partenza. Senza dimenticare la partecipazione ai casting (solo ai casting, però) di trasmissioni come Grande Fratello, Uomini E Donne e La Fattoria.

Un personaggio indubbiamente un po’ naif ma non il solito squalo che si aggira per le sedi delle società di calcio promettendo mari e monti per poi scappare col bottino. Bisogna precisare infatti che ad aprile 2017 Sundas è stato assolto per “tentata estorsione, tentata truffa e indebito utilizzo dei dati personali”.
Pensate tutto di lui ma non lo chiamate rabazziere perché non se lo merita.

Più che altro lui si sente un Wolf del mondo del pallone. Uno che risolve i problemi ma che – chissà perché? – non viene preso sul serio: “Ancora una volta siamo certi che questa nostra iniziativa susciterà i soliti ironici commenti di alcuni addetti ai lavori”, rivela lo stesso Sundas nella nota in cui si dimostra interessato alle sorti del Cesena, società che “non merita di sprofondare tra i Dilettanti”. L’imprenditore toscano chiarisce che “la Sport Man non intende acquistare direttamente club calcistici, effettuiamo specificatamente la ricerca di investitori e l’opera di mediazione”. Mediazione di cui sono responsabili per il club bianconero Christian Dionigi e Franco Santarelli.
Ma bisogna sbrigarsi perché, per salvare il Cesena “dal naufragio – ammonisce Sundas, ormai – è una corsa contro il tempo”.
Coraggio!