Plusvalenze fittizie: Cesena colpevole, Chievo salvo per un errore della Procura

Una sentenza tutta italiana che sancisce gli illeciti sportivi di Giorgio Lugaresi ma che grazia in maniera ‘irritante’ il Chievo. Per RC Cesena nessun pericolo.
25.07.2018 11:55 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 5258 volte
Fonte: Figc
Lugaresi, inibito per due anni
© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it
Lugaresi, inibito per due anni

È arrivata la sentenza sportiva per l’affare plusvalenze fittizie tra l’ormai defunta AC Cesena e il Chievo. Con una sentenza tutta italiana, per un affare che vede coinvolte due parti, è arrivata la condanna di primo grado solo per la società bianconera, punita con 15 punti di penalizzazione in classifica per i bianconeri da scontare nella stagione 2018/19. Ovviamente RC Cesena non viene coinvolta dalla sanzione.

All’atto pratico non cambierà nulla, visto che l’AC Cesena non è più una società affiliata alla FIGC e pertanto non parteciperà ad alcun campionato nella stagione 2018/19.
Il Chievo, per un vizio procedurale sollevato dal proprio avvocato Marco Deluca – mancata audizione richiesta dal Chievo da parte della Procura Federale prima del deferimento – non è stato ritenuto processabile. La palla ritorna alla Procura Federale, ma il rischio è che si perda in curva come certi missili di Ragusa.

Contemporaneamente il Tribunale Sportivo ha accettato il patteggiamento richiesto da tutti i dirigenti bianconeri, con inibizioni che vanno da due anni per Giorgio Lugaresi a dieci mesi per gli altri ex amministratori.

Di seguito il passo finale dispositivo del TFN: “Società AC Cesena Spa penalizzazione di punti 15 (quindici) in classifica, da scontare nella stagione sportiva in corso 2018/2019, nel caso in cui la Società dovesse risultare iscritta a qualsivoglia campionato organizzato dalla FIGC”.