Tormentoni

Tre chiacchiere sulla Società bianconera da sfatare o, meglio, da correggere
01.03.2018 21:05 di Gian Piero Travini  articolo letto 2082 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
Tormentoni

Stanno prendendo piede alcuni leit motiv in città dovuti alla solita, pessima comunicazione societaria del Cesena.
Provo a mettere un minimo di ordine e a fornirvi qualche appunto per provare a far chiarezza.

“La Società non sta vicino alla squadra” | Non è così. Altrimenti non sarebbe concepibile mettere in campo un fuori forma Emmanuello, che non è uomo di Castori. La Società c’è, ma sta in silenzio: e quando il livello delle dichiarazioni è quello cui i Dirigenti bianconeri ci hanno abituati in questi ultimi anni, tacere è probabilmente l’unica soluzione proponibile mentre si viene massacrati nel preserale da Striscia La Notizia e si cerca la quadra per un nuovo piano industriale. Vero è che alcuni di quelli che fanno le domande non vengono fatti entrare in sala stampa... 

“Sky odia il Cesena” | Non è così. Pensate a quante volte il Cesena non gioca il sabato e diventa il piatto forte della programmazione sportiva della serie B... semplicemente, in questo momento i bianconeri stanno giocando contro squadre non di prima fascia, come non di prima fascia è lo stesso Cesena. Seriamente... ma la vorremmo mai vedere una partita come Ascoli-Cesena se non fossimo folli tifosi?

“Se si retrocede, il Cesena fallisce” | Non è così matematica la cosa: il Cesena deve all’Erario 33,367 mln di euro a tutto giugno 2017... e a nessuno piace perdere soldi, anche se lo Stato italiano pare esserselo dimenticato. Anche per questo va colta un’opportunità decisiva per un passo avanti nella messa in sicurezza dei conti bianconeri prima di arrivare alla fine del campionato. La cosa certa è che salvandosi, dandosi una regolata sul player trading - che vorrebbe dire cambiare direzione a livello di decisioni del settore tecnico - e sfruttando le nuove mutualità sui diritti televisivi, il Cesena potrebbe diventare una impresa sostenibile. In caso di Lega Pro non sarebbe questa la compagine societaria a poter portare avanti il sogno.