LA LAVAGNA - Battiamo il Verona, chiudiamo questa stagione e torniamo grandi!

 di Bruno Rosati  articolo letto 2687 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
LA LAVAGNA - Battiamo il Verona, chiudiamo questa stagione e torniamo grandi!

Un Cesena già salvo sbanca lo stadio provinciale di Trapani e inguaia i siciliani nella lotta per la permanenza in serie B. Giocando con la mente sgombra, i calciatori bianconeri (in divisa gialla per quest’occasione) sfoderano una delle migliori prestazioni di tutta la stagione, difficilmente pronosticabile visti i presupposti di partenza.

In realtà, la vittoria di oggi è in linea con tutti i risultati ottenuti dal Cesena nel corso del campionato: incapace di fare bene nei momenti in cui c’era da dare qualcosa in più, si è sempre perso in un bicchier d’acqua anche con formazioni sulla carta meno quotate; al contrario, quando si è trovato senza particolari pressioni addosso ha saputo portare a casa il risultato e, pur rimanendo costantemente sprecone, è stato a tratti convincente e piacevole da guardare.

Ciano ha dimostrato di essere in stato di grazia, al di là del turno di stop contro il Novara, ed ha portato avanti il suo momento d’oro, sbloccando il punteggio al ventesimo minuto con la sua solita gemma e servendo l’assist decisivo per Rodriguez nel finale. Il Trapani ha avuto il pieno comando della partita solo per pochi minuti, dopo aver trovato il pareggio. In quella fase il Cesena ha retto bene l’urto, governando la foga estemporanea dei padroni di casa e successivamente ha ripreso le redini del gioco. In questo contesto però ha sciupato fin troppe occasioni e si è esposto a pericolosissimi contropiedi. In uno di questi, su ripartenza innescata da un intervento fuori tempo di Ligi, Capelli è costretto a spendere il fallo da ammonizione e nel secondo tempo il capitano lascerà il posto a Rigione.

Le conclusioni del Trapani hanno però trovato sulla loro strada un Agliardi efficace come non mai. L’estremo difensore disputa la sua miglior prestazione con la casacca del Cavalluccio e quando incappa nella sua solita uscita pericolosa su calcio d’angolo (ormai immancabile) è Ligi a metterci una pezza, allontanando di testa, permettendo così al portiere di finire meritatamente sugli scudi. Un po’ in ombra rispetto al solito è il solo Garritano, i cambi operati da Camplone danno invece spazio ad alcuni elementi che nell’ultimo periodo, a causa di infortuni, hanno giocato meno (Rigione, come detto prima, Kone e Schiavone).

In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria del Cesena sul campo della squadra che nel girone di ritorno ha totalizzato più punti di tutti (ad esclusione della Spal) e che nel 2017 aveva perso davanti al proprio pubblico solo contro il Verona. Dopo i risultati finali del pomeriggio, poi, le motivazioni erano del tutto sbilanciate a favore del Trapani. In maniera analoga a quanto fatto in Coppa Italia contro Empoli, Sassuolo e Roma, il Cesena ha però onorato al meglio l’impegno giocando a viso aperto anche in trasferta. Il merito di ciò va attribuito al cambio di mentalità dettato dall’allenatore che, al di là di qualche limite, è stato in grado di salvare una squadra penultima in classifica al momento del suo arrivo a Cesena.

Il tredici maggio di tre anni fa, il Cesena vinceva una delle partite più emozionanti della sua storia recente, superando l’Empoli grazie al gol di Marilungo negli ultimi minuti ed issandosi così al terzo posto in classifica. Oggi i tifosi devono accontentarsi di gioire di una non-vittoria del Brescia arrivata un’ora prima della partita del Cavalluccio. La speranza è quindi di onorare l’ultima di campionato contro il Verona con lo stesso spirito mostrato a Trapani, archiviare questo campionato (sofferente come mai si sarebbe pensato) e ricominciare a credere che il Cesena possa tornare a vivere giornate come quella di tre anni fa.