Biondini: “Sto giocando con una gamba sola, ma porterò il Cesena in C…”

La grinta del Rosso di Montiano: “Cavalluccio deludente? Non scordatevi da dove siamo partiti e di quando eravamo a -7 dal Matelica. Il pessimismo non porta da nessuna parte…”
08.04.2019 18:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Biondini: “Sto giocando con una gamba sola, ma porterò il Cesena in C…”

Mister Angelini, se potesse tornare indietro, il ‘famoso’ cambio Tonelli-Viscomi sfoderato contro il ‘temibilissimo’ Montegiorgio lo rifarebbe ancora. Ed allora di cosa stiamo parlando? Molto meglio allora cercare di dimenticare in fretta anche questo ennesimo pareggino al sapore di rimpianto (e di incazzatura) assieme al ritrovato Davide Biondini. Molto meglio cercare di guardare avanti assieme al Rosso di Montiano. Molto meglio provare a vedere il bicchiere mezzo pieno in compagnia di questo calciatore-tifoso dal cuore colorato rigorosamente di bianco e nero.

Biondini, chi tifa Cesena non può davvero mai dormire sonni tranquilli. Neppure fra i dilettanti. “Anche io, come tutti i tifosi, avrei preferito un finale di stagione più facile. Ma non mi sono mai illuso, neppure quando eravamo a +10 sul Matelica. Sapevo benissimo che ci sarebbe stato da lottare sino alla fine. Lo so bene che tanta gente non è per nulla contenta dei nostri recenti risultati. Però non scordatevi mai da dove siamo partiti. Non scordatevi che, a fine novembre, eravamo a meno sette dalla vetta. Io continuo a dire che siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo dati la scorsa estate quando è cominciata questa lunga avventura: avrei fatto la firma per trovarmi in questa situazione, ovvero con due punti di vantaggio sulla seconda a quattro partite dalla fine…”.

Intanto, però, col Montegiorgio avete gettato stupidamente alle ortiche una vittoria che pareva già in saccoccia. “Il rimpianto è tanto. Perché in campo, praticamente, si è visto solo il Cesena. Perché il loro pareggio è arrivato a una manciata di minuti dalla fine. Non doveva finire così, purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo quell’errore commesso sugli sviluppi di quel calcio d’angolo. Che dire di più? Che piangere sul latte versato non porta da nessuna parte. Dobbiamo cercare di voltare pagina, dobbiamo cercare di pensare positivo. Il pessimismo dilagante non porta da nessuna parte. Col Montegiorgio non sono arrivati i tre punti. Però neppure il Matelica ha vinto e in testa ci siamo sempre noi. Dobbiamo ripartire da questa ultima prestazione che, a mio avviso, è stata buona”.

La torcida bianconera, però, non ne può più di questi errori pacchiani ‘targati’ Cavalluccio. “La ‘mia’ Cesena la conosco come le mie tasche, lo so bene che la nostra tifoseria è molto esigente. Quando va tutto bene siamo degli eroi, poi ci si lamenta anche se siamo primi. So anche che le pressioni su di noi, giornata dopo giornata, sono aumentate a dismisura. Io però, ora come ora, posso ‘soltanto’ dirvi che in questo rovente sprint finale in quattro atti farò e faremo di tutto per portarci a casa questa tanto agognata promozione. Domenica prossima, a Vasto, dobbiamo vincere. Non ci sono alternative. Dobbiamo dare un messaggio forte. A noi stessi. E a tutti i nostri tifosi”.

Intanto, col Montegiorgio, il ‘vecchio’ Biondini ha sfoderato la sua migliore prestazione dell’anno. “Partita migliore dell’anno? Non lo so. Sì, forse a livello di intensità. Domenica mi sentivo bene, i miei compagni di reparto sicuramente hanno agevolato il mio compito. Ormai, la mia storia, la conoscete a memoria: volevo appendere le scarpette al chiodo già la scorsa estate, conosco bene i miei limiti fisici. Devo gestirmi, l'ho fatto anche domenica quando ho accusato un crampo a un polpaccio. Sto giocando con una gamba e mezza. Anzi, con una gamba sola. Ma io non mollo. Lo ripeto: voglio questa promozione! Voglio chiudere la mia carriera col botto. Resto ottimista...”.