I NUOVI - Matteo Fedele

07.02.2018 12:00 di Patrick Lavaroni  articolo letto 1747 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
I NUOVI - Matteo Fedele

Si vociferava del suo arrivo già da alcune settimane, Matteo Fedele è stato il penultimo colpo in entrata nel mercato di gennaio bianconero, in concomitanza con la partenza di Sbrissa; il giocatore arriva in prestito dal Foggia. Altro ex del Carpi dei miracoli, dopo Suagher, viene a completare il roster dei centrocampisti del cavalluccio, mostrando nei pochi minuti giocati contro la Ternana, un atteggiamento perfettamente castoriano.

LA SCHEDA:
Centrocampista capace di ricoprire più ruoli è un perfetto centrale di centrocampo, abile sia sulla mediana che in posizione più avanzata di trequartista. Di nazionalità svizzera, ma di origini italiane è uno dei pochi elementi con qualche esperienza all’estero della rosa bianconera (Svizzera e Francia). Fisicamente ben strutturato con il suo 1.85 m di altezza, vanta una quotazione di 300mila euro, circa la metà rispetto a quella registrata 2 stagioni fa, quando giocava la Serie A con Castori.

LA CARRIERA:
Nato in Svizzera da genitori italiani, Fedele cresce calcisticamente tra Sion e Grassopher, con una piccola parentesi al Lille quando aveva 16 anni; prima di approdare in Italia, al Carpi, nel 2015. Qui si dimostra subito un calciatore fisico e adatto alla categoria, ma l’infortunio rimediato al ginocchio in avvio di stagione ne pregiudica l’intera annata, un destino molto simile a quello dell’altro ex biancorosso Suagher. In Serie A vive la prima negativa parte di stagione degli emiliani con l’esonero di Castori, in favore di Sannino, venendo però ceduto a gennaio al Bari. In Puglia, il giocatore si dimostra più che adatto alla categoria, siglando diversi gol e diventando fondamentale per il reparto. Tramontata l’esperienza col Bari, il Carpi, detentore del cartellino, lo spedisce a Foggia, squadra rivale dei galletti, dove il feeling con la piazza non sboccia mai. Ora a Cesena, ritrova mister Castori, rimpiazzando il più “leggero” Sbrissa, e candidandosi come altro possibile erede di Kone; Emmanuello e Di Noia sono avvisati.

LA CURIOSITA':
La curiosità riguardante Matteo Fedele non è una prodezza o un colpo da campione, ma un clamoroso autogol ai tempi del Bari, contro lo Spezia. Una palla carambolata in area che il numero 14 spedì nella propria rete con una zampata imprendibile a fil di traversa, all’ultimo minuto. Un errore grave al quale seguirono le più sincere scuse del giocatore che sui social ammise di aver rivisto l’azione almeno una ventina di volte, mostrando grande professionalità, umiltà e dedizione per la causa, tutto ciò che serve a questo Cesena in lotta per la salvezza.