Plusvalenze: Cesena deferito

Deferiti il presidente del Cesena e il direttore generale per le compravendite col Chievo per un valore superiore a 25 mln
25.06.2018 16:43 di Gian Piero Travini  articolo letto 7658 volte
Fonte: Figc
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Plusvalenze: Cesena deferito

Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare della Figc il Presidente bianconero Giorgio Lugaresi e il direttore generale Gabriele Valentini per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori negli scambi con il Chievo indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale.

I tesserati in questione sono Gkaras, Magrini, Concato, Mazzavillani, Mahmuti, Bartoletti, Foletto, Andreoli, Eziefula, Sarini, Tosi, Rodriguez De Miguel, Zambelli, Grieco, Placidi, Garritano, Borgogna, Rigione, Zoppi, Asllani, Cantarelli, Drudi, Parol, Mansi, Galassi, Di Cecco, Fonte e Romano, per un totale di 25,8 mln di euro.
Già da gennaio 2015 La Voce di Romagna era intervenuta per segnalare la questione, ripresa poi con grande costanza da Pippo Russo di Calciomercato.com e da Striscia La Notizia - unitamente a TUTTOCesena - negli ultimi tempi.
 
In merito alla vicenda, il Procuratore ha deferito altri 18 dirigenti tra Cesena e Chievo e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva.
La Procura segnala anche che le due squadre avrebbero attuato “condotte finalizzate a far apparire un Patrimonio Netto superiore a quello realmente esistente alla fine di ciascun esercizio e di ciascun semestre, così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato di Serie A delle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale”.
L’esposto di mercoledì scorso alla Procura della Repubblica di Bologna da parte della Figc non farebbe riferimento a questa vicenda, ma ad altre problematiche di natura finanziaria al momento dell’iscrizione all’ultimo campionato di serie B.

Sono possibili più punti di penalizzazione in classifica.
Per gli stessi capi d’accusa inerenti all’affaire Nagatomo, Igor Campedelli - recentemente insultato da Lugaresi in una lettera inviata anche ai quotidiani locali - fu prosciolto dalle accuse. La Società invece scelse di patteggiare per 80mila euro.