I tafferugli tra Cesena e Avezzano

I tifosi cesenati saranno attesi da ogni tifoseria del centro Italia: sarà una calda stagione sugli spalti.
16.09.2018 23:00 di Stefano Severi  articolo letto 8595 volte
I tafferugli tra Cesena e Avezzano

Pomeriggio caldo quello che avvolge lo stadio ‘Dei Marsi’ di Avezzano. Fuori più che dentro al campo.

È infatti tanta, nei campetti della serie D del centro Italia, la voglia di conoscere e misurarsi con una delle tifoserie più calde del panorama nazionale, quella bianconera, e Avezzano oggi non voleva essere la prima eccezione.
La quarta serie significa tante cose: più libertà di movimento per i tifosi, meno telecamere, meno forze dell’ordine e impianti sportivi meno abituati a gestire trasferte di centinaia di persone. Insomma, gli ingredienti per un pomeriggio elettrizzante c’erano tutti.
Se a tutto questo aggiungiamo la presenza di tifosi di una vicina squadra cadetta, impegnata il giorno prima a Brescia, ecco che il gioco è fatto. 

Si inizia presto, circa mezzora prima del fischio d’inizio. Una trentina di cesenati si presenta sotto alla gradinata occupata dai tifosi di casa, palesemente sorpresi dal colpo di mano: i tifosi biancoverdi provano a lanciare qualche sasso per difendersi ma preferiscono poi trovare difesa dentro l’impianto.  Le scaramucce proseguono durante la partita con l’apertura dei cancelli che delimitano le tribune dal campo di gioco e con il goffo tentativo di invasione di quelli di casa.

E poi l’epilogo, dopo il triplice fischio, con il tentativo di ‘contro-sorpresa’ ai cesenati già impegnati a lasciare lo stadio.
Secondo i primi resoconti ultras l’azione avrebbe visto protagonisti i pescaresi, gemellati con gli avezzanesi: le due tifoserie vengono a contatto con una seconda sassaiola, nonostante i ripetuti tentativi delle Forze dell’Ordine di arginare i focolari di rissa.
Tutto si conclude con qualche lacrimogeno, qualche vetro in frantumi e qualche ferita.
Per la gran parte della tifoseria bianconera il rientro in Romagna avviene senza problemi. 

Quella di Avezzano è stata la prima trasferta movimentata dell’anno, ma probabilmente non sarà l’ultima: la voglia di ‘testare’ i cesenati è tanta.
Dappertutto.