L'ex Minotti: "Non c'era un ufficio per noi, ma abbiamo visionato oltre mille giocatori"

06.09.2012 19:20 di Giovanni Guiducci  articolo letto 1847 volte
Fonte: Francesco Zani per Il Corriere Romagna
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
L'ex Minotti: "Non c'era un ufficio per noi, ma abbiamo visionato oltre mille giocatori"
Alla presentazione di iPlayerPerformanceFootball, l'applicazione per talent-scout creata da Gianni Rovereti, osservatore per il  Cesena fino alla scorsa stagione, era presente anche l'ex diesse Lorenzo Minotti, uno dei primi a credere nel lavoro e nei metodi di Rovereti. Non si poteva di certo non parlare del Cesena, con Minotti che ha rivelato al Corriere Romagna qualche retroscena interessante della sua avventura in bianconero: «Noi abbiamo lasciato al Cesena tutto il database con gli oltre mille giocatori visionati - dice - e questi numeri testimoniano quanto una società possa arricchirsi con questo modo di archiviazione dati. Io ho subito creduto nei metodi di Gianni perché anche nel calcio c'è bisogno di andare avanti e stare al passo con i tempi, ma al Cesena non è stato facile. Per dare frutti, il nostro metodo di scouting ha bisogno di un progetto a lungo termine, e quindi di una società che abbia alle spalle una struttura solida e ben strutturata. Il Cesena è ancora qualcosa in divenire e deve lavorare alla giornata perché non conosce mai la categoria in cui giocherà nell'anno successivo. In più gli osservatori spesso hanno bisogno di viaggiare, anche per lunghi periodi e anche per mete lontane: penso all'Udinese che ha tanti osservatori e addirittura in società una persona incaricata solo di organizzare i loro viaggi. Noi a Cesena non avevamo a disposizione neanche un ufficio, e questa non deve suonare come un'accusa: è esattamente come stavano le cose». Laconica ma pregna di significato la dichiarazione Giampiero Ceccarelli, anch'egli ex osservatore, nonchè recordman di presenze nel Cesena: «Noi abbiamo lavorato tanto e bene».