Quelli che… non vogliono tornare più nella Fatal Matelica

La classifica fa sempre più paura. Si continua a prendere dei gol imbarazzanti. Eppure (per fortuna?) a Cesena c’è sempre chi ‘pensa positivo’
04.11.2019 17:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Quelli che… non vogliono tornare più nella Fatal Matelica

PERCHÉ LO FAI?
 • Quelli che… fanno come il vecchio Jovanotti. Che pensano positivo. Che dicono che fra Ravenna e Fermana il Cesena è riuscito a portarsi a casa due ‘puntoni’. Quelli che, invece che guardarsi alle spalle (l’ultimo posto e a 3 lunghezze), preferiscono guardare ancora alla zona play-off.  Zona play-off  che, dopo l’ultima giornata, si è avvicinata di una lunghezza (da -6 a -5).
 • Ma anche quelli che…fanno come il vecchio Marco Masini. Che sono disperati. Che cantano ‘Vaffanculo’. Che, dopo un cambio del confermatissimo Modesto, urlano al cielo ‘Perché lo fai?’. Quelli che guardano ‘solo’ i numeri (3 mattoncini raccolti nelle ultime 6 gare; vittoria che manca da più di un mese) e tremano al sol pensiero di dover tornare a giocare a San Mauro Pascoli. O, ancora peggio, nella Fatal Matelica


ESAGERATI
 • Quelli che… alla luce delle ultime buone prestazioni sfoderate dall’inesauribile De Feudis, vogliono chiedere a Patrignani e soci di prolungare il contratto del mitico Conte di Bollate fino al 2026. Anche se, con i tempi (grigi) che corrono, un rinnovo del capitano fino al 2021 sarebbe già tanta roba
 • Ma anche quelli che… alla luce dello straordinario eurogol siglato dal redivivo Franco a Fermo (a proposito: chapeau!), hanno già chiesto al Sindaco Lattuca di conferire all’ex centrocampista del Rende la cittadinanza onoraria di Cesena


ALITO PESANTE
 • Quelli che… danno la colpa solo alla sfortuna.  Al campo pesante. Alla luce dei riflettori. All’unghia incarnita di Ricci. All’alito cattivo di un attaccante della Fermana
 • Ma anche quelli che… sanno benissimo che il Cesena non sa più vincere ‘solo’ perché prende (quasi) sempre gol al primo vero affondo dell’avversario di turno