Le pagelle di Savignanese-Cesena | Rimandati a settembre

Ipotetico match-point fallito, il gol di Viscomi salva almeno la faccia.
19.03.2019 07:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Noce, il meno peggio.
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Noce, il meno peggio.

Agliardi 6 Anche quest’oggi non viene particolarmente impegnato. La rete subita non è imputabile a sue carenze ma si fa coinvolgere dal nervosismo collettivo e viene ammonito a fine primo tempo. Sostituito ad inizio ripresa per i vincoli degli under. (Dal 46' Sarini 6 Rispolverato dopo tempo immemore, non è chiamato ad effettuare una singola parata. È l’unico under ad aver pagato le proprie negligenze. Qualche insicurezza nelle uscite però non ce la si può prendere sempre con gli stessi.)

Noce 6,5 Contrariamente al resto della squadra sfodera la sua miglior prestazione da diversi mesi a questa parte. È determinato nello spingersi in avanti sebbene non sia la sua peculiarità. Il suo colpo di testa serve nell’area piccola il pallone che porta poi al pareggio.

Benassi 5,5 Si fa sorprendere nell’azione del gol gialloblù, perde più contrasti aerei rispetto al suo solito ed è impreciso nel lanciare in avanti i palloni. Frenetico.

Viscomi 6 Segna con veemenza il pareggio dopo la traversa colta da Tonelli. Come Benassi calibra male i lanci in avanti e non è reattivo sul vantaggio dei padroni di casa.

Valeri 5,5 Nell’azione che porta all’1 a 0 della Savignanese è probabile che Alessandro abbia subito fallo, tuttavia è lui il primo a perdersi l’uomo. Nel finale si divora il gol del sorpasso.

Zammarchi 5 Il vitello non è ancora stato svezzato. Impiegato sulla fascia destra, non trova mai i tempi giusti. Una sua conclusione con il mancino termina morbida tra le braccia di Pazzini. (Dal 46' Tonelli 5,5 Con il suo ingresso si passa al 4-3-3 ed è lui l’uomo preposto ad accendere la luce e innescare le punte. Ci riesce solo ad intermittenza. Colpisce la  traversa da mezzo metro, per fortuna poi ci pensa Viscomi.)

Biondini 5,5 Le indiscrezioni parlavano di un ballottaggio tra Fortunato e Tonelli. È invece lui la mossa a sorpresa di Angelini. Svolge la doppia funzione di interditore e play-maker ma gli esterni vengono coinvolti troppo poco nella manovra. (Dal 60' Fortunato 6 La sua entrata è utile ad alzare il baricentro e ad allargare le maglie dell’ermetica Savignanese. Si aprono gli spazi ed è lui a calciare il primo tiro in porta dei secondi 45 minuti.)

De Feudis 5,5 Le sue chiusure non sono puntuali come quelle a cui il Conte ci ha abituato. In due o tre circostanze è troppo titubante e perde l’attimo per calciare a rete. In regia va un po’ meglio dopo l’uscita di Biondini. (Dall’85' Capellini S.V.)

Campagna 5 Nel primo tempo si contende assieme a Zammarchi la palma di peggiore in campo. Nella ripresa si aggiudica in maniera definitiva questo sgradevole titolo. Spaesato da esterno sinistro, non va meglio da mezzala. Quando la palla arriva a lui, rallenta la manovra ed espone la squadra a pericolosi contropiedi.

Ricciardo 5,5 Sigillato dalla retroguardia avversaria, finisce spesso in fuorigioco e commette molti falli in attacco. Sull’unico vero pallone giocabile che giunge ai suoi piedi scivola malamente venendo tradito dal campo bagnato.

Alessandro 5,5 Non trova il guizzo vincente come nelle giornate precedenti, ingaggia un duello personale con il direttore di gara. Sembra giocare più contro l’arbitro che contro la Savignanese. Reclama spesso il fallo ma Centi di Viterbo non sente ragioni. Così facendo priva la squadra del suo potenziale offensivo.

Angelini 5 Costretto a fare i conti con le assenze, disegna un inaspettato 4-4-2. Il tandem Biondini-De Feudis, intercambiabili nel doppio ruolo di regista e incontrista, non funziona come sperato. Passa in corso d’opera al 4-3-3 ma la musica non cambia. Quando la partita prende una brutta piega non riesce mai a stravolgere del tutto il canovaccio tattico.

Cesena FC 5,5 Troppo nervosismo. Il pareggio finale è figlio dell’irruenza di una squadra più forte rispetto a chi gli si poneva davanti. Ci si sarebbe aspettata maggiore lucidità dagli undici in campo, dato che per la prima volta da diverso tempo non si sentiva il fiato sul collo da parte di chi insegue. La differenza di valori nei singoli, teoricamente notevole, è stata azzerata del tutto dall’arguto Farneti. Ci è mancato poco dal ripetere la pessima figura di Coppa Italia di inizio settembre. Mezzo voto in più per aver recuperato una gara ormai persa. Nel complesso, si è guadagnata una giornata ai danni del Matelica.