Le pagelle di Forlì-Cesena | All’ultimo respiro

I bianconeri superano i galletti soltanto negli istanti finali, fra mille polemiche.
14.02.2019 00:05 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Le pagelle di Forlì-Cesena | All’ultimo respiro

Agliardi 6,5 Si fida poco ad uscire in presa ma quando c’è da respingere ci mette anche la faccia. Non può nulla sulla punizione magistrale di Ambrosini.

Noce 6 Contiene bene gli avversari ed è più sicuro di sé rispetto alle ultime uscite. Sbaglia troppi traversoni quando si propone in avanti.

Ciofi 6,5 La presenza di Ambrosini si nota solo su calcio da fermo e gran parte del merito è il suo. La partita si fa subito molto ruvida quindi lascia a De Feudis il compito di impostare l’azione.

Benassi 6 Graziani è bravo a mettergli pressione e lui è troppo frettoloso nel calciare via qualche pallone che andrebbe giocato con più raziocinio. In generale non commette errori significativi.

Valeri 7 Contrariamente a quanto decidono solitamente di fare le altre squadre, il Forlì sceglie di spingere per la maggiore dal suo lato. È bravo nel sapersi adattare alle circostanze e gioca una partita prevalentemente di contenimento. Poi all’ultimo si procura il provvidenziale rigore.

Tonelli 6 Il primo tiro in porta effettuato dal Cesena ha la sua firma. Si muove molto fra il centrocampo e la tre quarti per cercare di aprire le linee serrate dei galletti. La voglia di non sfigurare contro la sua ex squadra è tanta, alla lunga però non incide. (Dal 55' Biondini 6 entra per addormentare la partita però nel giro di poco il Forlì pareggia e i bianconeri hanno l’onere di portarsi nuovamente in vantaggio. È abile nell’anestetizzare possibili ripartenze biancorosse. Un suo pallone tagliente nell’area forlivese potrebbe essere un assist prelibato per Ricciardo ma la punta non è lesta a fiondarsi sulla sfera.)

De Feudis 6 Non la sua migliore prestazione ma non soccombe mai nei continui duelli con Cascione. Nel finale di gara gli ospiti devono alzare i ritmi ma lui non velocizza abbastanza i tempi di gioco.

Fortunato 6,5 Gioca un primo tempo accorto, dove pensa ad arginare le iniziative dei padroni di casa. Nella ripresa la buona sorte non lo assiste né sulla traversa, né sul palo che potrebbero valere il raddoppio. (Dal 79' De Angelis 5,5 il modulo a due punte alte è frutto dell’improvvisazione per voler accaparrarsi l’intera posta in gioco. Questa situazione sicuramente non lo agevola, ma si fa notare solamente per un tiro calciato alle stelle.)

Munari 5,5 Contro il Santarcangelo era apparso molto più pimpante. Non manca mai la corsa ma quando gli avversari la mettono sul piano della fisicità non sembra ancora pronto per battagliare. Non coglie qualche buon suggerimento di Alessandro.

Ricciardo 6,5 Sul finale della prima frazione apre le danze in un match sin lì molto bloccato. Durante il secondo tempo non è bravo a ribadire in rete il palo colto da Fortunato e si fa trovare in ritardo su un passaggio squisito di Biondini. Forse stiamo cercando il pelo nell’uovo ma ci ha abituato troppo bene.

Alessandro 8 Già dal fischio d’inizio gli avversari passano alle maniere forti, martoriandolo di falli. Comprende immediatamente quale sarà l’andazzo e gioca una partita di grande sacrificio. Disegna un arcobaleno mandando in rete Ricciardo. Ancora una volta si rivela glaciale e implacabile dal dischetto nonostante Aglietti & company facciano di tutto per innervosirlo.

Angelini 6 Galletto vecchio fa buon brodo. La gestione della ripresa non è impeccabile ma se in una partita così tesa nessuno dei bianconeri perde la testa è merito di chi li allena.

Cesena FC 6,5 Tatticamente la gara è molto contratta e, per i palati fini, esteticamente è sinora la più brutta del 2019. Il peso specifico di questo vittoria però è immenso. I forlivesi, aizzati dal proprio tecnico, cercano di mandare i nervi a fior di pelle ai bianconeri ma gli uomini di Angelini sono bravi a mantenere la lucidità necessaria. Il rigore del gol-vittoria appare abbastanza generoso, la punizione del momentaneo pareggio locale invece è inventata di sana pianta.