Le pagelle di Cesena-Südtirol | Solito copione

I bianconeri disputano un incontro quasi decente ma alla fine perdono comunque.
23.10.2019 21:10 di Bruno Rosati   Vedi letture
Le pagelle di Cesena-Südtirol | Solito copione

Agliardi 6 Salva il risultato, impedendo a Petrella di firmare una doppietta. Il primo siluro era obiettivamente imperdibile.

Ciofi 6 Grande primo tempo. Ad inizio ripresa commette un errore simile a quello di Rimini, regalando un pallone a Turchetta, e di lì in avanti smarrisce la fiducia. Si arrangia come può nel finale.

Ricci 6 Mazzocchi gli va via solo ad inizio gara e gli va bene perché il tirolese sfiora un euro-gol. Gestisce bene il resto del match anche se nei minuti finali va in difficoltà quando la squadra gli consegna l’ingrato compito di impostare l’azione.

Sabato 6 Nel primo tempo la catena sinistra funziona che è un piacere e lui fa la sua parte (al di là dei cross rivedibili). Meno verve nei secondi quarantacinque minuti, gli ospiti non gli creano particolari grattacapi.

Capellini 5 La peggiore partita dal suo ritorno a Cesena nella travagliata estate del 2018. Camionate di cross sbagliati ed un tiro di mancino talmente brutto che resterà impresso nella memoria di chiunque abbia visto la partita (Dal 65' Butic 5,5 L’idea delle due punte pesanti contemporaneamente in campo può funzionare solo se vengono recapitati loro palloni. Non succede ed è più volte costretto a sacrificarsi sull’esterno di destra. Mezzo voto in più per aver ‘quasi’ pareggiato nel finale, la parata di Cucchietti è stata strepitosa.)

De Feudis 6 L’uomo d’ordine per antonomasia. Nemmeno cinque minuti dopo la sua uscita dal terreno di gioco, il Cesena prende gol e smette di giocare. Non è affatto un caso. (Dal 71' Valencia 5 Deleterio. Entra e crea scompiglio. Ma fra i bianconeri... Dopo il suo ingresso, gli ospiti conquistano il totale predominio sul centrocampo.)

Rosaia 5 Poche idee nello smistare palloni. Sul contropiede di Petrella potrebbe stenderlo e prendersi il giallo nella metà campo avversaria, invece sceglie di temporeggiare sino al limite dell’area. La punta poi calcia il bolide e si perde. Colpevole dell’errore più grave, è il più nervoso nell’ultimo quarto d’ora.

Valeri 6,5 Il lubrificante che permette al Cesena di tornare a girare, almeno sulla sua corsia. Prova più volte a concludere a rete, senza fortuna. Affaticato, chiede il cambio che diviene pietra tombale per le speranze bianconere di riprendere il Südtirol. (Dal 83' Giraudo 5,5 Nulla di particolare. Commette un fallo che permette agli uomini di Vecchi di trascorrere in tranquillità il recupero.)

Zerbin 6,5 Carico a molla, centra il palo dopo una manciata di minuti. Il più propositivo nella prima frazione. Ad inizio secondo tempo gli avversari gli prendono le misure, si riprende quando viene spostato sulla destra dei quattro di centrocampo. Inspiegabile la sua uscita anticipata. (Dal 83' Borello 6 Giocatore a cui servono diversi minuti prima di esprimersi al meglio, lasciargliene solo dieci lo rende poco incisivo. Sufficienza strappata per l’impegno profuso.)

Sarao 5 Isolato, conquista buone punizioni sulla trequarti che mai vengono sfruttate. All’alba del secondo tempo sembra poter ingranare marce più alte, quando prende posizione e conclude in girata. Invece la sua gara finisce lì.

Zecca 4,5 Non pervenuto. Nessuna iniziativa degna di nota, non lascia alcuna traccia sull’incontro. Assente ingiustificato.

Modesto 5 La partita è stata ben diversa rispetto a quella vista a Rimini o contro la Sambenedettese. La formazione schierata in campo non sembra sormontata dalle pressioni dei risultati insoddisfacenti. Al contempo però non v’è traccia neppure di quella voglia di rivalsa che ci si aspetta da chi vuole a tutti i costi trovare riscatto. Sino al trentesimo della ripresa la prestazione meriterebbe pure una sufficienza stiracchiata. Manda nuovamente tutto a carte quarantotto con i cambi. De Feudis dava equilibrio alla squadra e Zerbin era stato il migliore in campo. Così significa andarsele a cercare. Recidivo.

Cesena FC 5 L’avversario di oggi era fra i più duri e la classifica lo dice chiaramente. Il Cesena se l’è quasi giocata alla pari e probabilmente fra le sei sconfitte è quella meno meritata. Però, appunto, si sta parlando di sei sconfitte in undici giornate: troppe. Il valore del Cesena è superiore a quello di una squadra che perde più della metà delle sfide. Il Cesena forse è acerbo per i play-off ma per il suo potenziale questi 11 punti sono veramente miseri. Se non si fosse capito, il tempo delle chiacchiere è già ampiamente terminato.