Le pagelle di Cesena-Imolese | Incapaci di speculare

Dopo il vantaggio del primo tempo, la squadra sceglie di accontentarsi del vantaggio minimo.
29.09.2019 20:10 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Le pagelle di Cesena-Imolese | Incapaci di speculare

Agliardi 6 Mai chiamato in causa dallImolese sino alla conclusione dell’ottantesimo da parte di Latte Lath. Stende poi Sabato con un’uscita avventata ma non corre altri pericoli.

Ciofi 6 Propositivo e lanciato nei primi quarantacinque minuti, nella ripresa gioca più contratto. È il difensore che gioca con più autorevolezza sui novanta minuti, non è comunque esente da sbavature.

Ricci 5,5 L’Imolese non ha una torre al centro del proprio attacco, così può permettersi di posizionarsi al centro della difesa al posto di Brignani. Per quanto riguarda l’impostazione dal basso, fa rimpiangere non poco la bravura del colosso lombardo. Espone alla squadra ad inutili rischi nel finale.

Sabato 5,5 Titubante in ogni decisione che prende, l’Imolese si affaccia per lo più dal suo versante. Travolto da Agliardi nel finale, esce per infortunio. (Dall’87' Brunetti 6,5 Sei e mezzo per otto minuti di giocati? Sì: un suo recupero a centrocampo permette al Cesena di lanciarsi in avanti al novantesimo, un suo colpo di testa libera l’area su calcio d’angolo nelle battute finali del recupero. Entra in campo deciso, attento e determinato: voto ampiamente meritato.)

Franchini 6 A tratti inizia a farci vedere di cosa è capace. Incontenibile dai rossoblù sulla fascia, deve ancora aggiustare la mira sui cross.

Franco 5 Passa la maggior parte del tempo a strattonare le maglie degli avversari. Concede la punizione al limite dell’area dalla quale Provenzano scheggia l’incrocio dei pali. Si fa notare per le proteste nei confronti del direttore di gara per un fallo non ravvisato su Ciofi. Nullo nella costruzione di gioco, per fortuna c’è Valencia. (Dal 72' Rosaia 5,5 Tanti contrasti e altrettanti duelli aerei però l’arbitro gli fischia sempre fallo contro.)

Valencia 6,5 Quantità industriale di dribbling riusciti, il gioco passa sempre dai suoi piedi e dà il via all’azione del vantaggio. Eccellente nel primo tempo, vistosamente in calo nei minuti conclusivi del match.

Valeri 5 Disattento, si perde più volte l’uomo. Imperdonabile l’errore a ridosso del quarantesimo con cui permette a Provenzano di arrivare indisturbato nel cuore dell’area piccola. Come da prassi ‘modestiana’, viene sostituito all’intervallo in quanto ammonito. (Dal 46' Giraudo 5,5 Più ordinato di Valeri, in sostanza però fatica altrettanto a contenere Belcastro. Generoso negli ultimi sgoccioli di gara, in cui le sue corse sulla fascia permettono al Cesena di guadagnare metri preziosi.)

Borello 6 Buoni spunti, non tutti terminati a buon fine. Estraniato dal gioco quando la partita diviene una battaglia esclusivamente fisica.

Butic 6,5 Rapace, si fionda sul pallone che trasforma nell’1 a 0. Molto cercato dai compagni nella prima frazione, si sacrifica nella ripresa continuando ad abbassarsi a centrocampo e in difesa in aiuto dei compagni. Con la sua uscita, gli uomini di Atzori alzano di parecchio il proprio baricentro. (Dal 72' Sarao 6 Più avanzato di Butic, le sue sponde aeree si perdono troppo spesso nel vuoto quando meriterebbero miglior sorte. Predica nel deserto.)

Russini 6,5 Si guadagna il primo corner bianconero, consentendo ai compagni di uscire dall’apnea. Raccoglie il lancio di Valencia nell’azione che Butic finalizza in rete. Peccato per il fastidio, avvertito proprio dove aveva patito l’infortunio, che lo costringe all’uscita anticipata. (Dal 26' Zecca 5,5 Gettato nella mischia a freddo, ci si aspetta che ci metta un po’ di tempo ad ingranare. Alla fine però non ingrana affatto, non impensirendo Checchi e compagni.)

Modesto-Perrelli 5,5 Partita preparata bene, la squadra non risente dell’assenza del proprio tecnico in panchina. Gli infortuni complicano i piani e i cambi in corso d’opera non permettono alla squadra di riprendere in mano le redini della gara.

Cesena FC 5,5 La squadra parte contratta, Butic la risveglia dal torpore e il canovaccio torna ad essere quello che ci si sarebbe aspettato, almeno nel primo tempo. Nel secondo tempo, i bianconeri provano a speculare sul risultato, pur non avendo le caratteristiche per poterlo fare. L’Imolese, preda dei propri spettri, non riesce a costruire una vera e propria occasione per impensierire il Cesena (al di là della traversa). Meglio così. Questa gara serva di lezione perché in altre circostanze non andrà altrettanto bene.