Sopra la panca l’allenatore stecca: i grandi flop ‘targati’ Cesena

Negli ultimi 20 anni, in riva al Savio, si sono esibiti tanti allenatori a dir poco…dimenticabili. E fra Giampaolo, Beretta e Vavassori spunta anche un ‘certo’ Modesto.
17.03.2020 14:51 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Sopra la panca l’allenatore stecca: i grandi flop ‘targati’ Cesena

Troppo facile parlare di Bisoli. Pardon, di Tris…oli. Di Castori. Molto più difficile è invece parlare degli allenatori che, in riva al Savio, hanno fatto rima con superflop. Sì, lo ammetto: ci ho preso gusto. E, dopo aver tirato fuori nei giorni scorsi diverse meteore e nebulose capitate su questi lidi dal 2000 sino ad oggi, ora voglio riaccendere brevemente i riflettori sugli allenatori più…dimenticabili dell’ultimo ventennio bianconero. Sì, lo ammetto. Me lo dico da solo. Sono peggio di Tafazzi. Ma che ci volete fare?

MARCO GIAMPAOLO – Parto da lui. Ovviamente. Da uno degli allenatori italiani più sopravvalutati di sempre. Il Professor Giampaolo sbarcò in riva al Savio nell’estate del 2011. Infarcendo le sue prime conferenze stampa di croccanti monologhi sul bel calcio che – di lì a poco – avremmo dovuto ammirare a Cesena. Alla fine, però, il bel calcio entrò in un’infinita quarantena. E, l’Uomo di Bellinzona, in bianconero riuscì ad arpionare solo una smerdata vittoria contro l’Ascoli (peraltro in Coppa Italia), tre pareggi e sei ko. Già a fine ottobre, per il Re della Teoria, arrivò così l’inevitabile e meritatissimo esonero.

GIOVANNI VAVASSORI – Il tecnico di Arcene fu reclutato dal tandem Lugaresi-Foschi nel novembre del 2008, per sostituire il ‘povero’ Castori che boccheggiava in fondo alla classica cadetta. La sua avventura nella terra della piadina durò però appena tre mesi (13 punti raccolti in 14 turni), perchè il neo-presidente Igor Campedelli, a un certo punto, decise di richiamare il ‘solito’ Castori. Cosa ricordare del ‘Vava’? Sicuramente la sua dilagante – ehm ehm – simpatia. Le sue amnesie in panchina (clamoroso si rivelò uno scambio di persona fra Lauro e Cortellini messo in atto in un Cesena-Spezia). E poi anche quei suoi terribili jeans fuori moda ‘griffati’ Casucci. Jeans impresentabili.

PAOLO FERRARIO – Già ex calciatore bianconero, già trainer del Cesena a metà degli anni settanta, Ciapina a dicembre 2000 accettò la chiamata di Edmeo, a caccia del sostituto di Tazzioli (a proposito: eccovi servito un altro superflop in salsa bianconera…). L’ex Diavolo, chiamato per riportare il Cesena nelle zone nobili della classifica di C1, in 11 gare riuscì però a racimolare appena 2 miseri hurrà, costringendo il vecchio Lugaresi a sostituirlo a sua volta con De Vecchi. Sono comunque entrate a pieno titolo nella storia bianconera le sue tutine super-aderenti da allenamento e certe gaffes sfoderate dentro lo spogliatoio (nel briefing pre-gara di Carrarese-Cesena spiegò per 20 minuti come si sarebbe dovuto comportare in campo il suo 4-4-3 con…12 uomini).

MARIO BERETTA – Sì, è vero. Il trainer lombardo nel 2012 fu chiamato per sostituire il dimissionario Arrigoni a febbraio inoltrato. Quando il boccheggiante Cesena aveva già in mano un meritatissimo pass per la serie B. Eppure, a distanza di anni, non si può restare indifferenti davanti a quella terribile ed inquietante ‘striscia’ di quindici gare senza uno straccio di vittoria (9 sconfitte e 6 pari) confezionata da Santana & Company. Per la cronaca, quella disgraziata truppa infarcita di big e pseudo-big, chiuse la stagione all’ultimo posto. Con appena 22 mattoncini in cassaforte. Una tragedia.

NICOLA CAMPEDELLI – Già ‘vecchia’ gloria bianconera, il fratello minore di Igor nell’estate del 2012 si trovò al posto giusto nel momento sbagliato. I suoi innovativi allenamenti sul sabbione fecero subito discutere i tifosi, ma il suo start in Coppa Italia fu ok (due vittorie contro Pro Vercelli e Crotone). In campionato, però, nelle prime tre gare arrivarono altrettanti sonori ko (contro Sassuolo, Vicenza e Novara) che costrinsero il club a richiamare Bisoli. Le colpe dell’attapiratissimo Nick? Oggi come ieri, il mio pensiero, non cambia: poche. L’ex canarino, all’epoca, non era ancora pronto per quella ribalta. E in più, quella rosa, era gonfia di lacune. Soprattutto in difesa. Ricordate, ad esempio, la cessione in extremis di Benalouane? E le crisi d’identità di Brandao e soci?

FRANCESCO MODESTO – Fra i grandi flop da panchina dell’ultimo ventennio ‘targato’ Cesena non metto volutamente né il compianto Nicoletti (che nel 2000 fu presumibilmente vittima di una clamorosa ‘porcata’), né Cuttone (che nel 2001-02 fu chiamato a sostituire De Vecchi ‘solo’ in corsa), né Di Carlo (che nel 2014-15 provò a salvare un Cesena francamente inadatto alla A) né tantomeno Drago (suvvia: lui almeno nel 2016 ai play-off ci arrivò...). Citazione doverosa, invece, per un freschissimo ‘trombato’ del Cavalluccio, vale a dire Modesto. La storia (e il percorso bianconero di Viali…) mi dirà se sono stato troppo severo con l’ex Rende. Nel frattempo io dico ‘solo’ che è stato l’Uomo di Crotone a volere con se a Cesena i suoi pretoriani, a dire di no al rinnovo del premiato tandem Ricciardo-Alessandro, a tenere inizialmente fuori il Conte e Valeri. E, soprattutto, a perdere vergognosamente 4-0 in casa con un Fano reduce da 8 sconfitte consecutive.

Ps: E voi? Che ne pensate di questo spinoso argomento? Chi è stato il peggior trainer bianconero dell’ultimo ventennio? Scrivetecelo. Se ne avete voglia, ovviamente.