Ma uno come Edmeo, in questo calcio di plastica, durerebbe due settimane

Gli ‘specialoni’ arriveranno solo il 26 settembre 2020. Quando anche i più distratti saranno chiamati a rapporto. Anche a nove anni dalla sua scomparsa, però, Lugaresi Senior merita un ricordo.
26.09.2019 10:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Ciao pres!
Ciao pres!

Sanguigno. Ruspante. Leale. Simpatico. Divoratore di arbitri. E di guardalinee. Edmeo Lugaresi, nel calcio incellofanato di oggi governato (anche) da cinesi e americani, in questo calcio soporifero dove la forma conta molto più che la sostanza, in questo calcio dove si fa ricorso al Var anche in sala stampa, ‘durerebbe’ due settimane. Forse anche di meno.

PLUSVALENZE - Simbolo di un mondo della pedata che non esiste più, Edmeo per i tifosi del Cesena non è stato soltanto un presidente. Ma anche (anzi, soprattutto) un babbo. Un nonno. Uno zio. Un fratello maggiore. I meno attenti, i più superficiali, gli amanti della Gialappa’s Band, ricordano Lugaresi Senior soprattutto per i suoi clamorosi strafalcioni grammaticali, per i suoi interminabili discorsi senza senso, per i suoi bestemmioni da bollino rosso, per la sua comicità involontaria, per i suoi…problemi con quel ‘famoso’ ascensore. Edmeo Lugaresi, però, era di più. Molto di più. Un grande uomo, soprattutto. E poi un patron che, per la sua squadra, versava lacrime vere. Un patron che, senza far ricorso a plusvalenze fantasma (e a gasatissimi strateghi della comunicazione e del marketing…), con pochi soldi in tasca è riuscito a costruire dei piccoli ‘grandi’ miracoli di provincia. Miracoli che hanno fatto parlare a lungo lo Stivale. Per anni.

CAMPEDELLI - Il ricordo più bello che ho di lui? Primi di maggio del 2008. Lunedì pomeriggio. Il disastroso Cesena di Ola e Vascak – forse il peggior Cesena della storia… – aveva ormai tutti e due i piedi in serie C. Chiamai Edmeo, all’epoca ormai solo presidente onorario del club bianconero, al telefono di casa. Per fargli una breve intervista per la (già sgangherata) Voce di Romagna. “Caro Bertozzi, non perdere la fiducia – mi disse al termine di quella breve ma intensa chiacchierata – il Cesena risorgerà! Ora Campedelli caccerà via il 90% della gente e poi ci riporterà prestissimo in A…”. Sembrava una dichiarazione di un pazzo, quella. Di un vecchio rimbambito. Sul quel pronostico non avrei puntato nemmeno un centesimo. Mi sbagliavo, di brutto. Tempo due anni e il Cesena di Re Igor era incredibilmente in serie A. Contro ogni pronostico. Ci aveva visto giusto anche quella volta, Lugaresi Senior.

SALUTACELO - Nove anni senza te, Edmeo. Ci manchi, Pres. Tanto. Troppo. Continua a riposare in pace, lassù. E, quando passi dal Bar Paradiso, se ti ricordi, salutaci anche Walter Nicoletti…