Hubner: “Ho solo due tatuaggi: uno per i miei figli, uno con il Cavalluccio”

 di Redazione Tuttocesena  articolo letto 3356 volte
Fonte: Guerin Sportivo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Hubner: “Ho  solo due tatuaggi: uno per i miei figli, uno con il Cavalluccio”

Il Guerin Sportivo di questo mese ha dedicato un’ampia intervista a Dario Hubner per la rubrica “Amarcord”. Il più prolifico cannoniere nella storia del Cesena ha ripercorso la sua lunga carriera dalla Prima categoria alla serie A, rivelando il suo particolare attaccamento ai colori bianconeri. Arrivò in Romagna nel 1992 dal Fano: “Per me continuava la possibilità di crescere. Il livello si alzava ed io ero molto curioso di confrontarmi con giocatori tecnicamente di migliore qualità, come Aldo Dolcetti e Lorenzo Scarafoni con cui, per un paio di stagioni, abbiamo composto un tridente eccezionale. Loro ci mettevano la fantasia e la bontà dei piedi. Io, che stavo nel mezzo, la corsa, la potenza e i gol. Al Cesena - prosegue il Bisonte - sono molto legato. Ho due tatuaggi. Uno è per i miei figli, Michela e Marco; l’altro è il Cavalluccio il simbolo del Cesena. Cinque stagioni, ogni anno in doppia cifra e il titolo di capocannoniere della B nel 1996 con 22 reti. Cesena è significato per me anche i primi veri soldi”.
Oggi Hubner ha 49 anni e conclude con un pizzico di amarezza: “Sono fuori dal giro e questo mi pesa. Vorrei allenare. Le società dovrebbero guardare con un occhio di maggior rispetto a chi, da calciatore, ha scritto pagine significative”.