La Lanterna #4 | Giallorosso come la Romagna

Da Sammaurese ai ravennati: il ritorno delle vittorie nei derby
02.10.2018 19:00 di Bruno Rosati  articolo letto 3535 volte
Caldara in bianconero
Caldara in bianconero

Dopo quattro giornate, il Cesena si è messo alla prova contro squadre provenienti da ognuna delle regioni che ci saranno da attraversare nel corso di questo campionato. Abruzzo, Molise, Marche ed infine Romagna. Già, quest'anno il Cesena si troverà di fronte anche altre squadre della nostra amata terra. Un derby puramente romagnolo mancava dalla seconda giornata del girone di ritorno della stagione 2008-2009, quando il Cavalluccio superò il Ravenna con una clamorosa rimonta nei minuti finali. Sono passati 3541 giorni o, se preferite, 9 anni, 8 mesi e 11 giorni. 

Quasi un decennio fa i ravennati sono dovuti capitolare dinnanzi al Cesena; domenica poi è toccato alla Sammaurese: ancora una volta il bianconero prevale sul giallorosso. 

Sono invece 1016 i giorni passati dall'ultima vittoria del Cesena con quattro gol di scarto. Quasi tre anni fa, il 19 dicembre del 2015, il Cesena si impose con lo stesso risultato sulla Ternana. In quell'occasione le reti furono segnate quasi tutte nella ripresa, la prima frazione di gara era stata piuttosto equilibrata e sino all'intervallo era il solo Rosseti ad aver fatto centro. Anche contro le fere però ci fu un gol di un difensore, Caldara, su calcio d'angolo. Al contrario di Stikas, il centrale in prestito dall'Atalanta non riuscì a ripetersi nei successivi tiri dalla bandierina. 

Si conclude dunque con due vittorie su due (e zero reti al passivo) questa duplice gita fuori porta al Morgagni. Finalmente sarà possibile ricominciare a gustarci le partite interne del Cesena nel nostro Manuzzi, ben più comodo e capiente. A Forlì ci torneremo solo nel girone di ritorno come ospiti, a febbraio. Sarà sicuramente un piacere ritrovarsi prima del fischio d'inizio, fuori dallo stadio, a pranzare con qualche amico. Perché se c'è qualcosa che questa esperienza ci ha insegnato è che, per quanto riguarda la piadina, anche Forlì sa il fatto suo.