La Lanterna #28 | La differenza tra me e te

“Ho mal di stomaco. La bile travasa e me ne vado a dormire”
03.02.2020 10:30 di Bruno Rosati   Vedi letture
La Lanterna #28 | La differenza tra me e te

Ti detesto, Piacenza. Sì, ti detesto. Perché per la terza volta nel corso di questa stagione è finita 1 a 1, però tu sei davanti in classifica. E ci hai pure eliminati dalla coppa.

Ti detesto dal profondo delle viscere. Perché sei banale, come del resto lo è la nebbia che avvolge il Garilli. Ti detesto perché non fai altro che assistere alle manovre altrui, imbastite con tanta fatica dai bianconeri, senza reagire. Non batti un colpo eppure succede che una scelleratezza in area di rigore ti faccia usufruire di un penalty. Non hai fatto altro che stare a guardare e ti trovi in vantaggio.

Ti detesto perché ho paura che interrompano la gara. Ti detesto perché “le radio private mettono in onda la nebbia e le vecchie paure”. Ti detesto perché qui non ci voglio tornare. Ti detesto per la supponenza con cui ti vedo rientrare in campo e infatti prendi subito gol, al primo affondo di Zampano sulla fascia.

Il tuo attaccante non tocca palla però è il capocannoniere del girone, anche per questo ti detesto. Per te fila tutto liscio: anche se i bianconeri continuano ad insistere sul loro spartito non riescono a segnare un’altra rete.

Ti detesto perché per tre volte hai dimostrato di non avere nulla, ma proprio nulla, di superiore al Cesena. Però a fine stagione tu disputerai i play-off. E il Cavalluccio invece dovrà sudare per divincolarsi dagli spareggi per non retrocedere. Brutta bestia… l’invidia!