La Lanterna #21 | Una storia importante

“Non riesco a liberarmi / questa categoria mi disturba, sai?”
23.04.2019 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Malonga al Dall’Ara
Malonga al Dall’Ara

Caro Cesena, “fermati un istante / parla chiaro / come non hai fatto mai. / Dimmi un po’ chi sei”.
Sono passati cinque giorni da quell’indecifrabile pareggio di Teramo. L’amarezza a seguito della rete messa a segno da Candellori non si è ancora affievolita. Nemmeno in questi giorni di festa. Nemmeno dopo il compleanno del nostro amato Cesena, il primo dopo la rinascita.

“Quanta gente ho incontrato io, / quante storie, quante compagnie”. E in settantanove anni non potrebbe essere altrimenti. In questo lasso di tempo ne sono occorse di vicende, tutte meritevoli di essere narrate. Risultati sportivi ed episodi lontani dal rettangolo verde che hanno permesso a coloro che ne sono stati spettatori di conoscersi, stringere legami, intrecciare le proprie vite e continuare a diffondere la passione per il Cavalluccio.

Caro Cesena, “apro le mie mani per riceverti / ma un pensiero mi porta via”. È quel pensiero che ammorba le menti di noi tutti, non nascondiamocelo. È il timore di non riuscire a tagliare il traguardo, un tarlo che diviene sempre più ossessivo più ci si avvicina alla conclusione di questa stagione.
Caro Cesena, “la tua paura è anche un po’ la mia”.  Non parlare di gufi, di sobillatori. Noi siamo con te. Lo siamo sempre stati e lo rimaniamo ora che occorre stringere i denti. “Forse noi dobbiamo ancora crescere. / Forse è un alibi, è una bugia”, e allora continuiamo a farlo assieme, così come abbiamo fatto per settantanove lunghi anni. Proseguiamo così, gli uni al fianco degli altri.

Caro Cesena, continua a scrivere questa tua, nostra, storia importante! Te lo chiediamo oggi, ad otto anni di distanza esatti da quando tramortivi il Bologna al Dall’Ara grazie alle gemme di Giaccherini e Malonga. Supera le tue perplessità! Noi siamo qui, apriamo le nostre braccia per riceverti, sorvolando la mestizia per queste ultime settimane sotto tono.
Caro Cesena, torna ad essere veramente grande come sei sempre stato.