La Lanterna #2 | Summerslam - The biggest party of the Summer

Per i veri appassionati di calcio, i primi turni di Coppa Italia sono il più grande evento dell’estate.
13.08.2019 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
La Lanterna #2 | Summerslam - The biggest party of the Summer

No, non è ancora arrivato il momento di fare festa. No, di certo. Ha ragione Francesco Modesto quando, nel commentare il risultato di Cesena-Vis Pesaro, ricorda a tutti che “non dobbiamo pensare adesso che il più sia già stato fatto”.
Dopo due gare ufficiali, il Cesena però è apparso subito pimpante, brioso, frizzantino e voglioso di farsi apprezzare dal proprio pubblico. Alla stregua di quanto fatto dal più importante evento estivo della principale federazione di wrestling al mondo (la WWE), andato in onda poche ore dopo la vittoria dei bianconeri, nella Scotiabank Arena di Toronto.

Sono ormai decenni che la federazione, nel promuovere questo evento, lo annuncia come la più grande festa dell’estate. Il Cesena invece, in attesa dell’inizio del campionato, di anno in anno si cimenta con il principale impegno estivo: La Coppa Italia. Il Cavalluccio non prendeva parte alla Coppa Italia minore da ben undici anni quando, dopo aver superato per 3 a 1 il Lumezzane, fu eliminato al turno successivo dalla Cremonese (poi finalista perdente contro il Sorrento). Ma nelle stagioni successive, disputando gare valevoli per la coppa più prestigiosa, nei turni a cavallo del Ferragosto i bianconeri hanno sempre saputo farsi rispettare.
Certe volte, punteggi rotondi e convincenti sono stati il preludio ad una stagione poi andata al di sotto delle aspettative, come le vittorie per 2 a 1 e 3 a 2 (rispettivamente contro Pro Vercelli e Crotone) ottenute dai ragazzi di Nicola Campedelli oppure le goleade contro Lecce e Catania (4 a 0 e 1 a 4) sotto la gestione di Massimo Drago. In altre occasioni, successi meno appariscenti sono divenuti poi la base per proseguire a lungo il cammino. È memorabile e tale rimarrà la partita dei quarti di finale giocata allo stadio Olimpico di Roma (e immeritatamente ‘scippata’), sfida alla quale si è giunti grazie ai risultati estivi contro Arezzo e Ternana (e proseguiti poi tra l’autunno e l’inverno contro Empoli e Sassuolo).

La Coppa di serie C non possiede lo stesso prestigio ma è comunque un trofeo (già vinto dal Cesena nell’edizione 2003/2004). Un trofeo alla portata e che oggi consente pure l’accesso diretto alla fase nazionale dei play-off, senza dover passare fra gli spareggi interni del girone. Così, sebbene il palcoscenico non sia il più prestigioso e il Manuzzi risulti poco popolato, capita che i dribbling di Russini e Borello riescano ad infiammare l’aria già rovente e le sempre puntuali chiusure in anticipo di Rosaia tolgano il fiato ai pesaresi più di quanto già non faccia il caldo asfissiante. Esattamente come accaduto per Summerslam 2019, giunto alla trentaduesima edizione: sono lontani i fasti dell’esordio nel 1988 con i Mega Powers, ‘Macho Man’ Randy Savage e Hulk Hogan (che proprio nel giorno di Cesena-Vis Pesaro ha compiuto sessantasei anni), che catalizzavano l’attenzione degli spettatori; nonostante ciò, grazie alla vittoria a sopresa di Seth Rollins e l’appariscente ritorno di Bray Wyatt, dopo qualche anno passato in sordina la più grande festa dell’estate ha saputo essere un piacevole spettacolo.