La Lanterna #14 | Cavalcare l’onda

Il pareggio di Valeri potrebbe aver riacceso le speranze bianconere in ottica futura…
30.10.2019 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Point Break
Point Break

“Le estati passavano rapidamente e spesso non lasciavano traccia. Forse ricordo meglio gli autunni e le altre stagioni”.
Sì, le immagini di un Cesena dominante nello scorso agosto sono già da tempo evaporate, come d’altronde succede per ogni pre-campionato. Ora il Cavalluccio sta annaspando in alto mare e sarebbe deleterio continuare ad atteggiarsi come se si stesse passeggiando tranquillamente sul bagnasciuga, mentre l’acqua arriva fin sopra il collo. Ma forse qualcosa sta cambiando…

“L’onda perfetta non esiste. Inutile continuare ad aspettarla. Bisogna cavalcare al meglio ogni possibilità offerta dal vento”.
Come recita un vecchio adagio, bisogna fare di necessità virtù. Il Cesena visto a Ravenna è stato tutt’altro che bello da vedere. A cominciare da una difesa costantemente impostata a zona che continua a fare acqua da tutte le parti, per proseguire con le peccaminose imprecisioni sotto porta. La reazione però c’è stata e, dopo le prestazioni senz’anima contro Rimini e Südtirol, non era affatto scontata. Occorre ripartire da quella voglia di non soccombere.

“Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente”. Questo veniva detto da Bear, l’artigiano che costruiva tavole, a Matt Johnson, il surfista più noto delle spiagge californiane, nella pellicola Un mercoledì da leoni, introspettivo film di John Milius. Ed altrettanto ci sentiamo di dire noi oggi ai bianconeri: inutile perdere tempo parlando di pressioni eccessive, di aspettative troppo elevate. Di franchi tiratori pronti che pensano a fare il male del club alla minima difficoltà non ve ne sono. Se la classifica langue, con l’ultimo posto distante appena quattro punti, le chiacchiere stanno a zero ed è inutile tergiversare nella ricerca di uno o più colpevoli. Serve pittosto rimboccarsi le maniche.

“Devi sentire l’onda, assecondare la sua energia, sintonizzarti e poi lasciarti andare”.
Ora o mai più. Come dicevamo, la ripresa del Cesena al Benelli è stata più che apprezzabile. Un derby nel quale i due contendenti si sono spartiti un punto per parte, in sostanza come accaduto a Rimini. Ma nella forma, la sensazione che questo punto ha lasciato è quella di una squadra, il Cesena, che con un pizzico di apprensione in meno avrebbe potuto aggiudicarsi l’intera posta in palio. Ora però bisogna necessariamente guardare avanti: la vittoria manca da più di un mese, si è ancora momentaneamente a galla (a due punti dai play-out) e quello di Fermo sarà un nuovo cruciale scontro diretto. Ottenere i tre punti domenica sarà un obbligo a cui ottemperare senza se e senza ma. Altrimenti significherebbe aver nuovamente perso quella tenue positività, scaturita dal gol di Valeri in avanti, ed essersi fatti travolgere dall’onda.

“Io credo che neanche tu hai ancora capito il vero spirito del surf. È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi”.