La Lanterna #12 | Tutta n'ata storia

Il Cesena vince 3 a 1 contro dei lupi biancoverdi. È l'Epifania del 2019 o il settembre 2017?
08.01.2019 08:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Bella 'mbriana, Pino Daniele
Bella 'mbriana, Pino Daniele

Signori, ecco la prima Lanterna del 2019. Sono passati quarantuno giorni dall’ultima volta che questo lume si era acceso nel 2018. Curiosamente, in questo lasso di tempo il Cesena è passato dall’avere 7 punti di ritardo sul Matelica ad essere avanti di 7 lunghezze.
Una situazione del tutto ribaltata: le sei vittorie consecutive dei bianconeri non erano affatto scontate; d’altra parte, non era prevedibile una frenata tale dei maceratesi. Qualcosa sembra essersi rotto nei meccanismi di quella macchina inarrestabile, in grado di vincere 12 volte nelle prime 14 giornate. C’è chi parla di forti dissapori nello spogliatoio marchigiano. Parafrasando le parole di Pino Daniele, “I’ nun vogl’ jì a Matelica / pecchè nun vonno capì ’sto Matelica”.

Meglio non curarsene troppo dei problemi altrui. Meglio felicitarsi di come il Cesena abbia saputo superare le difficoltà sorte sinora. Il 2019 comincia con una vittoria per 3 a 1 contro una squadra di lupi biancoverdi. Poco più di un anno fa, proprio nella scorsa stagione, era capitata la stessa cosa. Il 15 settembre del 2017 il Cavalluccio era riuscito a superare per 3 a 1 l’Avellino. Due squadre accomunate dallo stesso simbolo e dagli stessi colori sociali, separate da duecento chilometri ma da soli tre passaggi nella distanza di Levenshtein.
Anche in quell’occasione, nelle tre reti messe a segno ci fu una doppietta. Prima Cacia, ora Alessandro. E, dilungandosi nel paragone, Ricciardo come Sbrissa, Manari come Castaldo.

Un anno dopo è già cambiato tutto. Un anno dopo sembra non essere cambiato proprio niente. Ma Pino Daniele componeva ispirato dal litorale campano, non dall’Irpinia. E questa è proprio Tutta n’ata storia.