La Lanterna #10 | Stiamo Forti(s)

Tra panchine di lillà e infortuni
20.11.2018 21:00 di Bruno Rosati  articolo letto 1629 volte
La Lanterna #10 | Stiamo Forti(s)

“Penso troppo al mio futuro - ripeteva delirando -, penso troppo al mio futuro, penso troppo e vivo male. Penso che fra più di un anno cambieranno i miei progetti, penso che fra più di un anno avrò nuove verità”

Chi va? Chi viene? Quando rientrano gli infortunati? Chi siederà in panchina nella prossima giornata? E nella prossima stagione?
Sì sì, vabbé... ma il campo?

Quanto si è visto allo stadio Mimmo Pavone di Pineto è stato ai limiti dell’indecenza. Non si può derubricare il tutto come giornata storta. Passi con la Recanatese, quella sì che è stata una partita nata sotto una cattiva stella. L’infortunio di Ricciardo ha scombussolato i piani in corso d’opera, gli avversari erano ben organizzati nel chiudersi ermeticamente, un gol regolare non è stato convalidato. E stiamo parlando della Recanatese che, con tutto il rispetto per il Pineto, ha una rosa con più pedine spendibili per metterti in difficoltà. 

Contro gli abruzzesi si è visto tutto quel ci si aspetta di non vedere: gol mangiati sin dalle battute iniziali, incapacità di sfruttare un’ora intera di gioco con l’uomo in più, nessuna reazione degna di nota dopo essersi trovati sotto nel punteggio. La rete messa a segno da Tomassini è paradossalmente uno degli errori meno gravi visti nell’arco dei novanta e passa minuti. Se è vero che il Cesena subisce pochi gol, d’altra parte ogni qualvolta che capita non è in grado di vincere la partita (eccezion fatta per la sfida di Avezzano). I bianconeri si scoprono inermi di fronte alle prime difficoltà. Con questi presupposti diventa arduo pensare che la serie D sia solo un anno di transizione. 

“Ma tu non farmi questo errore, vivi sempre nel momento. Cogli il giorno e tanto amore, cogli i fiori di lillà”