Sentite Luca Ricci: “A Carrara sto benone. Ma io tifo Cesena…”

Il difensore dovrebbe tornare presto all’ovile: “Pelliccioni ha fatto un grandissimo lavoro, non era scontata questa promozione. Ho ancora davanti agli occhi i miei debutti in A e in B…”
28.05.2019 17:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Luca Ricci
Luca Ricci

Castori lo ha fatto debuttare in B, nel 2008. Alla corte di Bisoli ha vinto il suo primo campionato, nel 2009. Giampaolo gli ha fatto conoscere la A, nel 2011. Sempre nel 2011 Mutu gli ha fatto conoscere le migliori discoteche - ehm ehm - della Riviera di Romagna. Ora però il classe 1989 Luca Ricci, che già da qualche anno è uno dei migliori difensori centrali della serie C, è pronto per ‘riprendersi’ il suo passato. Per tornare a Cesena. Per riabbracciare il suo unico (vero) amore calcistico.

Ricci, lei è reduce da una stagione molto positiva.
“Sì, anche quest’anno per me le cose sono andate molto bene. Con la Carrarese ho avuto modo di togliermi delle grandi soddisfazioni. Abbiamo disputato un signor campionato: siamo partiti forte, sino a febbraio abbiamo anche lottato per il 1° posto, nei play-off ci siamo arresi soltanto a un super-Pisa…”.

Che ci dice di questo Cesena che è ritornato prontamente fra i prof?
“Ho seguito passo dopo passo tutto il percorso dei bianconeri, anche io proprio come voi ho fatto festa quando è arrivata la promozione. E, credetemi, non c’era nulla di scontato. Guardate un po’ che figuraccia ha fatto il Modena, nonostante avesse a disposizione quel budget mostruoso…”.

Fra le fila bianconere militano due sue vecchie conoscenze.
“C’è il mitico De Feudis: Beppe, oltre che essere un mio vecchio compagno di squadra, praticamente è anche un mio vicino di casa (il Conte abita a Bertinoro, Ricci a Forlimpopoli, ndr). E poi c’è…Tortori. Che ho avuto modo di conoscere proprio a Carrara. Con entrambi, in questi mesi, mi sono sentito più volte”.

Anche dietro la scrivania bianconera c’è un volto a lei conosciuto…
“Pelliccioni l’ho avuto come direttore sei mesi, a Monopoli. Alfio, la scorsa estate, sposando il 'suo' Cavalluccio secondo me ha fatto una scelta rischiosa. E non soltanto perché non è mai facile essere profeti in patria. Il suo coraggio, però, è stato premiato: Pelliccioni a Cesena ha lavorato benissimo. Fondamentali, in questa cavalcata, sono stati sicuramente anche quei 3-4 innesti pesanti portati nel mercato di riparazione, Fortunato su tutti”.

Dica la verità: ha già parlato con Pelliccioni per la prossima stagione?
“Io posso soltanto dirvi che a Carrara, dove ho ancora un anno di contratto, sto benissimo. Ho la fortuna di lavorare in una società seria ed organizzata, agli ordini di un grandissimo allenatore che potrebbe fare anche la serie A (Baldini, ndr). Per adesso non ho nessuna novità sul mio futuro. Poi ve lo dico chiaro e tondo: io sono un romagnolo e tifo Cesena…”.

Vabbè, in attesa di un suo revival...ci tiri fuori dal suo cassetto dei ricordi tre frammenti ‘targati’ Cesena.
“Ricordo come se fosse ieri il mio debutto fra i prof: fu Castori, in un anonimo ed inutile derby di fine stagione giocato a Ravenna, a regalarmi quella gioia. Non posso poi non citare  le mie due uniche apparizioni in serie A raccolte contro la Fiorentina e il Genoa, sempre al Manuzzi. Rispettivamente con Giampaolo ed Arrigoni”.

Un rimpianto colorato di bianco e nero?
“Nel 2008-09, in Prima Divisione, in allenamento mi infortunai a un piede. Fui costretto a saltare gli ultimi cinque mesi di stagione. Avrei voluto aiutarlo di più, il mitico Bisolone...”.