Ma il ‘nuovo’ Cesena non era ancora pronto per il ‘vecchio’ Castori

In tanti, anche recentemente, avevano sperato in un clamoroso revival in riva al Savio del nuovo trainer del Trapani. Amarcord rinviato solo di 2-3 anni? Molto probabile…
19.12.2019 12:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Ma il ‘nuovo’ Cesena non era ancora pronto per il ‘vecchio’ Castori

Egoisticamente l’avrei voluto (ancora) qui. Già lo scorso maggio, quando il suo grande estimatore Pelliccioni era a caccia del sostituto di Angelini. Oppure lo scorso ottobre, a scoppio ritardato. Quando a un certo punto la panca dell’attapiratissimo Modesto sembrava più che mai traballante.

ANONIMATO - Appunto, egoisticamente. Perché se da un lato è vero che Fabrizio Castori (se l’avessero chiamato…) presumibilmente sarebbe venuto a Cesena quasi gratis, dall’altro è anche vero che l’Uomo di San Severino Marche, ora come ora, non merita assolutamente di marcire in un’anonima medio-bassa serie C. Lo dice il cuore, sì. Ma anche la ragione. E pure la parte più ‘nuova’ del suo lunghissimo curriculum-vitae.

VENERATO - Non è più un ragazzino, l’Eroe di Lumezzane 2004. Sessantacinque anni sono sempre sessantacinque anni. Eppure, per un nuovo revival in bianconero, c’è ancora tempo. E prima di questo auspicato amarcord, Castori, cercherà di regalarsi un’altra storia da ricordare (magari in ‘stile Carpi’) lontano dalla ‘sua’ Romagna. Da quella Romagna che non  ha mai smesso di amarlo. Di venerarlo. Di aspettarlo.

NOSTALGIA - Al diavolo chi dice che sono troppo romantico, chi afferma che mi guardo troppo indietro, chi ripete all’impazzata che ho una fottuta paura del futuro che avanza. È forse colpa mia se mi mancano i vecchi film natalizi di Boldi-De Sica, i Sanremo di Pippo Baudo, le domeniche pomeriggio al Mesibisco, le sfide fra Senna e Prost, le perle di saggezza di Edmeo, le tette della moglie di Jimenez o, soprattutto, i Cesena di Castori o di Bisoli?

GUERRIERO - Sì, confermo. È meglio così: Castori (ancora) lontano da Cesena. Perché il nuovo Cesena non è ancora pronto per accogliere il vecchio leone di San Severino Marche. Ci rivediamo allora fra due o tre anni, mister. Sempre qui. Al solito posto. Sulla solita panchina. Intanto… in bocca al lupo per la tua nuova avventura. La Romagna che parla bianco e nero, d’ora in poi, tiferà (anche) Trapani.