Fontana: “Petrella bisognava buttarlo giù. Qualcuno si doveva sacrificare…”

L’ex bianconero analizza il delicato momento del Cesena: “I ‘vecchi’ devono fare di più. In caso di ribaltone meglio uno fra Bisoli e Castori piuttosto che Cevoli. Zerbin arriverà lontano…”
24.10.2019 19:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Fontana: “Petrella bisognava buttarlo giù. Qualcuno si doveva sacrificare…”

Leggenda (non solo) bianconera. Ci prova Alberto ‘Jimmy’ Fontana ad analizzare il delicato momento che sta attraversando il sempre più boccheggiante Cesena di Modesto.

Fontana, non ci poteva essere serata peggiore per la sua premiazione: poca gente allo stadio, sconfitta del Cavalluccio e contestazione finale a Modesto.
“Speravo in un epilogo diverso, ma io sono felice lo stesso. Una premiazione è sempre una… premiazione: il Manuzzi era, resta e resterà per sempre la mia seconda casa. Proprio per questo fatemi ringraziare società e tifosi: serate come queste sanno sempre regalarti brividi speciali…”.

Parliamo però un po’ di questa partita che ha regalato l’ennesimo (pacchiano) ko dei bianconeri.
“Il Cesena, per quello che si è visto in campo nei 90', non meritava assolutamente di perdere. A fare la differenza è stato quella micidiale ripartenza del Sudtirol. E quel miracoloso intervento del loro portiere nel finale di gara. Ma che parata ha fatto Cucchietti su Butic?!”.

Parliamo di quel gol di Petrella. Non si può prendere un contropiede così…
“Petrella ha fatto qualcosa di fantastico. Però è anche vero che, prima di bucare Agliardi, si è fatto 70 metri di campo palla al piede. Questa cosa è inammissibile. Al di là della disattenzione che ha scatenato quel contropiede, in seguito per rimettere le cose a posto  sarebbe bastato fare un ‘semplice’ fallo. Qualcuno, anche a costo di beccarsi un rosso, si sarebbe dovuto sacrificare per la causa bianconera. Invece…”.

La società ha rinnovato la fiducia al contestatissimo Modesto. A Ravenna ci sarà dunque sempre Lui seduto sulla panca bianconera.
“Per me è giusto così. Contro il Südtirol, che resta una superbig di questo torneo (la band di Vecchi, al Manuzzi, ha raccolto la sua sesta vittoria negli ultimi 7 match, ndr), alla fine il Cesena non ha fatto una brutta partita. Qualche problema c’è, è evidente. In ogni reparto. Ma la squadra (nonostante uno score a dir poco inquietante: 5 punti raccolti nelle ultime 7 gare, ndr) mi pare viva. Vediamo cosa succede al Benelli…”

In caso di ribaltone, lei chi vorrebbe sulla panca bianconera? Meglio un cavallo di ritorno come Bisoli e Castori oppure un nome ‘nuovo’ tipo Cevoli?
“Premessa doverosa: io, questo derby, lo voglio vincere. Nel calcio basta poco per svoltare, per ripartire. Poi, se proprio devo rispondere a questa domanda, dico che in caso di esonero come sostituto preferirei tutta la vita uno che conosce già bene questa piazza, un mito bianconero. Bisoli e Castori non hanno bisogno di presentazioni, loro Cesena la conoscono come le proprie tasche…”.

A cosa deve aggrapparsi questo sempre più boccheggiante Cesena in vista di questa rovente trasferta in terra bizantina?
“A quei giocatori che stanno bene. Vedi Valeri. Vedi Butic. Vedi Zerbin, che secondo me è un giocatore che farà molta strada.  Mi aspetto invece qualcosa in più dai ‘vecchi’. Da quei giocatori che, vista la loro esperienza, possono e devono rischiare di più…”.