Crimi: “Ecco perché ho divorziato dal Cesena. Caturano? È fortissimo!”

L’ex centrocampista bianconero si confessa: “Anche io, come Camplone, mi sono sentito tradito da Lugaresi & Company. Avete fatto benissimo a far spesa alla Virtus Entella…”
30.01.2020 09:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Crimi: “Ecco perché ho divorziato dal Cesena. Caturano? È fortissimo!”

Diciannove presenze (e 2 gol) in campionato. Due gettoni in Coppa Italia. Marco Crimi, a Cesena, c’è rimasto soltanto una manciata di mesi. Eppure, in riva al Savio, sono ancora in tanti a rimpiangere questo ragazzo dai modi gentili. E dai piedi educati. “Sino ad oggi non ho mai parlato del mio divorzio dal Cesena – ci racconta l’attuale centrocampista della Virtus Entella – è giunto il momento di farlo…”.

Crimi, ripensa mai a quella salvezza cadetta arpionata in Romagna nel 2017?
“Spessissimo. Arrivai in bianconero a gennaio, dal Carpi. Quel Cesena, costruito per fare un campionato di vertice, era invece pieno di lacune mentali. Infarcito di ansie e paure. Piano piano, grazie a Camplone, la squadra cominciò però a crescere. A diventare ‘cattiva’. Il nostro finale di stagione fu da urlo”.

Lei cominciò a Cesena anche la stagione 2017-18. Poi però, dopo la prima gara, arrivò quel divorzio che fece molto rumore…
“Avevo ancora due anni di contratto, volevo fortissimamente restare in Romagna. Per mille motivi, tecnici ed emozionali. Il Cesena, però, dimostrò con i fatti che non credeva più di tanto nel sottoscritto. Ci rimasi molto male. C’erano diverse squadre che mi volevano, alla fine decisi di dire di sì proprio alla Virtus Entella”.

Camplone, a quel punto, andò su tutte le furie con Lugaresi & Company…
“Confermo. Se non erro minacciò anche di dimettersi. Fra me e il mister c’era un ottimo rapporto, anche lui rimase profondamente deluso dal comportamento della società (Foschi aveva ripetuto più volte a Camplone che Crimi avrebbe salutato solo davanti a un’offerta di un club di A, ndr). Il mister, proprio come il sottoscritto, si sentì tradito dal Cesena…”.

Chiudiamo l’album dei ricordi. Come procede la sua riabilitazione?
“Sono fuori dai giochi da settembre, da quando mi sono rotto il crociato. Però, piano piano, sto cominciando ad intravedere la fine del tunnel. A marzo dovrei essere pronto per tornare in campo. Non vedo l’ora. Muoio dalla voglia di dare una mano alla Virtus Entella e di strappare un pass per i play-off…”.

In questo mercato di riparazione una piccola delegazione della Virtus Entella si è trasferita proprio a Cesena.
“Tutti e tre mi hanno chiesto un parere su Cesena. Ed io, ovviamente, non ho potuto far altro che parlare bene di questa piazza che trasuda storia, passione e cultura calcistica da tutti i pori. Sono certo che faranno bene, in Romagna. I bianconeri, assicurandosi questo terzetto, ci hanno visto giusto”.

Caturano, già in gol domenica a Trieste al debutto, praticamente nel girone d’andata non ha mai giocato…
“Quest’anno a Chiavari, là davanti, abbiamo tanta concorrenza. Ma vi posso assicurare che Caturano è un grande bomber. Ho avuto modo di vederlo giocare in allenamento, di studiarlo. In area di rigore sa essere letale. E poi, la sua storia, parla da sola. Chissà, magari saranno proprio  i suoi gol a farvi risalire la china. Mi fa tanto male vedervi in crisi di risultati. Sono sicuro che vi rialzerete presto. I play-off sono ancora possibili. Io faccio il tifo per voi…”.