C’eravamo abbastanza amati…

“Mi dicevi pensa quando sulla superficie terrestre resteranno soltanto dei sacchetti di plastica svolazzanti, dei libri fotografici”.
18.05.2019 18:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
La gioia del Moncio
La gioia del Moncio

E il Moncio ha segnato ancora…

È passato poco più di un anno dal suo ultimo gol con la maglia bianconera. Una ginocchiata strepitosa che andò a impattare sul pallone servito da Dalmonte, segnando così il vantaggio sul Parma. Una manciata di minuti prima, manco a dirlo, era stato sempre il Moncio a pareggiare i conti, con un sinistro fulmineo a seguito di una mischia.

Sembra passata un’eternità…

Ce lo siamo gustati troppo poco il Moncio. Bocciato da Drago, che lo fece mandare in prestito nel gennaio 2016 e poi nuovamente nel luglio dello stesso anno, preferendogli Rosseti, le prodezze di Moncini a Cesena le abbiamo potute ammirare solamente per un anno. Eppure sono state così tante: dai gol illusori contro l’Empoli alla sforbiciata volante in casa contro il Pescara. Dalla capocciata pesante sul campo sempre ostico di Salerno alle doppiette interne, ancora più pesanti, contro Ternana e Parma.
Gol arrivati spesso e volentieri quando nessuno ci credeva più, che hanno fatto piangere di gioia tanti tifosi e anche chi si rendeva conto di aver perso ogni eventuale alibi.

Ce lo siamo goduti troppo poco, il rimpianto di non aver più tra le proprie fila questo ragazzo con la faccia pulita, nel fiore degli anni, ci accompagnerà ancora a lungo. Ora però continuiamo a fare il tifo per lui. Lui che pure a Cittadella si sta dimostrando un cecchino implacabile, trascinando i veneti alle semifinali play-off per il secondo anno consecutivo.

Vai Moncio, non ti fermare. Segna ancora e regala a tutti i malinconici quel delizioso sapore agrodolce di cosa poteva essere e invece non è stato.