Cascione: “Ho detto sì a Luca Mancini. E ora vi aspetto anche in… piscina”

L’ex bianconero ha appeso gli scarpini al chiodo: “Allenatore ed imprenditore: ecco la mia nuova doppia sfida. Con due dirigenti del Cesena non mi sono lasciato proprio benissimo… ”
22.07.2019 12:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Cascione: “Ho detto sì a Luca Mancini. E ora vi aspetto anche in… piscina”

Un altro eroe di Latina 2014 che appende le scarpette al chiodo. Un altro ex bianconero che dice basta con il calcio giocato. La nuova (doppia) sfida di Emmanuel Cascione, però, è solo un nuovo punto di partenza.

Cascione, come mai ha deciso improvvisamente di staccare la spina?
“Avevo un altro anno di contratto col Forlì. Avrei anche potuto tornare a giocare in serie C (con addosso la maglietta della Virtus Verona o del Fano, ndr). Insomma, di farla finita col calcio giocato, non ci pensavo proprio. Poi però, all’improvviso, ho ricevuto la chiamata di Luca Mancini. E tutte le mie certezze sono svanite…”.

E così lei, la prossima stagione, guiderà il Cattolica in serie D…
“Luca Mancini lo conosco da tempo. Ogni tanto, quando ci incontravamo in giro per Cesena, io per scherzo gli buttavo lì la battuta: ‘Quando smetto di giocare voglio venire ad allenare la tua squadra’. Bene, il ‘Pres’ ha giocato di anticipo. E mi ha offerto la panchina del Cattolica SM, anche se ero ancora in piena attività…”.

Un uccellino ci ha però detto che lei, a Mancini, non ha detto subito di sì.
“In principio mi è stato offerto il ruolo di allenatore-giocatore, ma io ho rifiutato perché per il sottoscritto c’era il concreto rischio di ‘bruciarsi’. Lo ammetto, credevo di aver perso il treno che portava a…Cattolica. Poi però, a sorpresa, Mancini mi ha richiamato e mi ha chiesto se volevo fare ‘solo’ il mister. A quel punto ho accettato l’offerta con entusiasmo (Cascione è in possesso del patentino di allenatore già da un anno, ndr)”.

C’è un allenatore a cui si ispira?
“Nella mia lunga carriera ho avuto modo di giocare alle dipendenze di grandi allenatori, come Zeman o Mazzarri. Se però deve scegliere un maestro ‘dico’ Di Francesco, che ho avuto a Pescara. Mi ispiro a lui non tanto per il modulo di gioco, quanto per la mentalità… ”.

A proposito di vecchie conoscenze del Pescara: che ci dice invece di Modesto?
“Secondo me Francesco è l’allenatore giusto per il Cesena: giovane, motivato e con un modulo di gioco propositivo. A Rende ha fatto molto bene. Può fare bene anche in Romagna. Anche se, lo dico subito, il girone in cui è finito il Cesena è davvero molto tosto. I bianconeri dovranno innanzitutto pensare a una salvezza tranquilla. Poi si vedrà strada facendo… ”.

Dica la verità: quando ha saputo che Modesto sarebbe sbarcato a Cesena non ha sperato, anche solo per un attimo, in una chiamata bianconera?
“Modesto è un amico, in tutta sincerità devo ammettere che per un paio di giorni ci ho anche sperato in una sua telefonata. Poi, però, dopo le prime 48 ore ho subito chiuso il… cassetto dei desideri. Anche perché, con un paio di dirigenti bianconeri, non è che mi sono lasciato proprio benissimo (Cascione, al termine dell’ultimo derby col Forlì, ha anche ‘garbatamente’ mandato a quel paese Pelliccioni, ndr)”.

Intanto, però, lei ha iniziato anche un’altra affascinante avventura…
“Sì, quest’estate non mi faccio mancare proprio niente: oltre che allenatore sono diventato anche imprenditore. Da un mesetto, assieme a due soci, ho ‘preso’ infatti un parco avventura  a Fratta Terme, fra Forlì e Cesena, a mezz’ora di auto dalla Riviera. Si chiama Indiana Park Around Adventures ed è davvero un parco bellissimo, adatto a grandi e piccini: ci sono percorsi aerei e itinerari acrobatici, pareti di arrampicate, due fantastiche piscine, aree adibite al gioco del softair. Il tutto immerso nella natura. C’è pure un bel punto di ristoro, ideale per organizzare delle indimenticabili feste. Vi aspetto tutti a Fratta Terme… ”.