Bogdani: “Ho mandato Ibra al Diavolo”. E quella volta che Holmqvist…

L’ultima sfida fra il Cesena e il Milan regalò un 1-1 ‘targato’ Succi e Rami. L’hurrà romagnolo più famoso nel 1989, grazie a una meteora svedese. E nel 2010 venne giù il Manuzzi…
14.08.2019 12:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Il gol di Bogdani al Milan
© foto di Alberto Fornasari
Il gol di Bogdani al Milan

Io odio le amichevoli estive. Le ho sempre odiate. E non soltanto perché, questi test dove in palio non c’è un fico secco, sanno regalare soltanto emozioni di plastica e tabellini chilometrici. Certo che però, anche se non ci sono più i Milan di una volta, anche se certi nomi del ‘nuovo’ Milan fanno davvero venire i brividi, il Diavolo è sempre il…Diavolo. Ed allora, in attesa dell’attesissimo – ehm ehm – ritorno in riva al Savio del Professor Giampaolo da Bellinzona, non si può non rimettere in moto la giostra della memoria.

FIRMATISSIMO - L’ultima sfida fra il Cesena e il Milan andata in scena nel catino del Manuzzi? È datata 28 settembre 2014. Frammento abbastanza recente, questo. Anche se io, di quella domenica che regalò un combattuto 1-1, gol a parte (a Succi rispose Rami, sempre nel primo tempo),  ricordo poco o niente: la maglietta da dieci euro indossata da Bisoli, il completino firmatissimo esibito da Pippo Inzaghi, un paio di patacate a centrocampo sfoderate dal ‘povero’ Zè Eduardo, una pericolosa conclusione a rete di ‘bomber’ De Feudis (quasi quasi ci scappava pure il 2-1…).

SPECIALISSIMO - La vittoria più famosa raccolta dal Cesena contro il Milan? E’ sicuramente quella dell’8 gennaio 1989: 1-0 con gol della meteora svedese Holmqvist. Quell’hurrà arpionato dai bianconeri al cospetto di quella corazzata stellare in cui militavano campioni del calibro di Gullit, Van Basten, Rijkaard e Baresi, ancora oggi riveste un fascino speciale. Specialissimo. E non solo perché, quello stesso Milan presieduto dal  ‘giovane’ Berlusconi, una manciata di mesi dopo quell’inaspettata batosta riuscì poi ad aggiudicarsi a Barcellona la finale di Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest.

BOLLITISSIMO - Epperò, anche l’11 settembre 2010, sempre al Manuzzi, è successo qualcosa di straordinario. Qualcosa che ha ‘segnato’ per sempre chi vive a pane e Cavalluccio. Era la seconda giornata di campionato. La truppa guidata dall’ingellatissimo Ficcadenti, già reduce dal pareggio dell’Olimpico contro la Roma, riuscì nell’impresa di rifilare un clamoroso 2-0 ai rossoneri. Il bollitissimo Appiah di fine carriera che annienta il grande Pirlo, il riciclatissimo Pellegrino che ammutolisce quel fenomeno ‘chiamato’ Ibrahimovic: solo a Cesena posso succedere queste cose…

SEGUITISSIMO – Quella sera di settembre furono Bogdani e Giaccherini a far saltare il banco. Con due gol da urlo. “Quel mio sigillo siglato attorno alla mezz’ora rappresenta sicuramente uno dei momenti più belli in assoluto della mia lunga carriera – ricorda proprio Erjon Bogdani – ancora adesso, a ripensare a quella vittoria, mi vengono i brividi. Fu un successo incredibile, quello. Impreziosito dal fatto che, quella sera, tutto il mondo aveva gli occhi puntati sul Manuzzi. Quella volta, il Milan di Ibra, l’abbiamo proprio mandato al…Diavolo. Però gli abbiamo portato anche fortuna. Visto che poi, alla fine, lo Scudetto andò ai ragazzi di Allegri…”.