Lo Stallone bianconero alla guida del Real Giulianova

Nico Stallone, ex giocatore del Cesena negli anni Ottanta, dalla scorsa estate allena a Giulianova: sarà lui a chiudere la prima parte di stagione all’Orogel Stadium
21.12.2018 19:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
Nico Stallone
Nico Stallone

L’ultima partita del 2018 vede il Cesena affrontare il Real Giulianova, con l’obiettivo di mantenere la vetta della classifica. Sulla panchina degli abruzzesi siede Nico Stallone, allenatore non di professione ma per passione. Nella vita di tutti i giorni è responsabile per una multinazionale che opera nel settore della ristorazione aziendale. E nel suo passato vanta pure due stagioni da calciatore bianconero.

Mister, dopo cinque anni alla con il Monticelli Calcio nella sua Ascoli, ora si trova a Giulianova. Cosa l’ha convinta a sposare questa causa? 
“Giulianova è una piazza molto ambiziosa, con molto seguito fra la gente. È una città in cui si respira calcio, forse l’unica del girone assieme a Cesena. E, dato che ricopro il ruolo di responsabile per la Sodexo nell’area del centro-Italia, ho potuto accettare Giulianova perché ha il vantaggio enorme di distare appena mezz’ora da casa mia”

Lei ha vestito anche la maglia del Cavalluccio, cosa ricorda di quegli anni?
“Anni indimenticabili. Ero nelle giovanili dell’Ascoli e venni prestato al Cesena per un torneo di Viareggio. Fatto sta che poi rimasi lì sino ad arrivare in prima squadra, su segnalazione del mio maestro Sandro Tiberi, nella stagione 1983-1984”

Che partita sarà quella di sabato al Manuzzi?
“Quando si parla di Cesena è ovvio che tremino i polsi. È una squadra che si trova meritatamente al primo posto grazie all’ottimo lavoro di Beppe Angelini. Noi dobbiamo centrare la salvezza il prima possibile e cercheremo di strappare qualche punto”

Senta, ci dica una confidenza: cosa proverà nel rivedere l’allenatore bianconero?
“Quando andavamo in ritiro, ero sempre in camera assieme a Beppe e al ‘Condor’ Agostini. Sabato sera ci abbracceremo con un pizzico di emozione e di nostalgia”