Tonelli: “Cesena, ecco cosa non funziona. Ricciardo? Sfonderà quota 20”

Il fantasista: “Dobbiamo migliorare a livello di giro palla. E ritrovare un po’ di tranquillità. Il gol mi manca da morire, ma la priorità resta la serie C…”
19.03.2019 18:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Tonelli: “Cesena, ecco cosa non funziona. Ricciardo? Sfonderà quota 20”

Brutto. Bruttissimo. A tratti semplicemente inguardabile. Il Cesena visto all’opera a Forlì con la Savignanese? Pasticcione. Arruffone. Disordinato. Nervoso. Lento. Macchinoso. Senza idee. Senza gioco. Epperò, di riffa o di raffa, i bianconeri con i ‘cugini’ sono riusciti a rimettersi in carreggiata. Epperò adesso, alla fine del campionato, manca una gara in meno. E l’odiato Matelica è sempre a -5. “Questo derby dovevamo sicuramente sfruttarlo meglio – sottolinea subito il poliedrico Simone Tonelli – però è anche vero che, per come si era messa la partita, un punticino non è certo da buttare via…”.

Tonelli, quando si deciderà ad interrompere il suo lungo ramadan?
“Sigh, non lo so. Niente, quest’anno proprio la palla non vuole andare dentro. Anche contro la Savignanese ci sono andato vicinissimo, al gol. In quel frangente sono stato molto sfortunato, ho preso la sfera con la coscia. Per fortuna che, dopo la mia traversa clamorosa, ci ha pensato Viscomi a togliere le castagne dal fuoco…”.

Dica la verità: quanto si soffre a vedere quella casellina con quello zero?
“In carriera, i miei sette o otto gol stagionali, li ho sempre fatti. E’ chiaro dunque che, questo mio digiuno forzato, mi scoccia parecchio. Però che ci posso fare? Cerco di rimanere sereno, di non innervosirmi troppo. La priorità resta quella di andare in serie C. Cesena promosso e io senza gol fino alla fine: dove devo firmare?”.

Contro la Savignanese siete riusciti ad acciuffare il pari in extremis.
“La Savignanese ha confermato ancora una volta di essere un’ottima squadra, una squadra in salute. Noi siamo partiti piano e, una volta andati sotto, siamo andati in difficoltà. Resta il grosso rimpianto di non essere riusciti a portarci a +7 sul Matelica, ma alla fine il mio bicchiere resta mezzo pieno. Siamo sempre a +5 e ora c'è una partita in meno da giocare…”.

E’ evidente che, ormai da qualche settimana, il ‘povero’ Cesena ha smesso di giocare a calcio.
“Non è facile ‘chiamarsi’ Cesena. Contro il Cesena, ogni avversario, prova a fare la partita della vita. Le pressioni sono tutte su di noi e vi posso assicurare che non è affatto facile portare a casa sempre i tre punti e allo stesso tempo far vedere un gioco discreto contro chi spesso si chiude a riccio. Sì, poi è evidente: a livello di giro palla e di trame di gioco possiamo e dobbiamo fare meglio. Molto meglio…”.

Il gioco latita. Di brutto. Al contempo, dal punto di vista atletico, le cose vanno benino.
“Sì, a livello fisico stiamo bene. Lo abbiamo dimostrato anche con la Savignanese, dove siamo riusciti ad acciuffare l’1-1 quasi sui titoli di coda. Dobbiamo ripartire proprio da qui. Certo, domenica col Pineto, non dovremo assolutamente andare sotto come è successo a Forlì. Dobbiamo ritrovare un po’ di tranquillità. Dobbiamo essere meno frenetici. Le partite non si vincono soltanto nei primi trenta minuti…”.

A questo Cesena servono come il pane nuove idee. Nuovi schemi di gioco. E, soprattutto, i gol di Ricciardo.
“Vero, Giovanni è rimasto a secco nelle ultime partite (l’ultimo gol del capocannoniere bianconero è stato messo a segno lo scorso 13 febbraio, nel derby col Forlì, ndr). Ma vedrete che molto presto si sbloccherà. Ricciardo ha già segnato 16 gol, giusto? Ecco, mi sbilancio: da qui a fine stagione il nostro bomber riuscirà a sfondare quota venti. Vedrete...”.

Lo facciamo un bel fioretto in caso di promozione? Un bel tatuaggio col Cavalluccio?
“No, niente tatuaggi. Non ne ho nemmeno uno. E voglio rimanere ‘pulito’. Piuttosto, in caso di promozione, potrei accodarmi anche io al tandem Pelliccioni-Angelini. Ho sentito che entrambi vogliono andare da San Marino al Manuzzi a piedi. Sì, ho deciso: se arriva la C 'seguo' il Direttore e il mister…”.

A proposito del mister: molti tifosi continuano ad accusare Angelini di avere poca grinta...
"Angelini con poca grinta? Tutte c...!!! Il mister, quando vuole, la grinta la sa tirare fuori! Ma non lo fa certo davanti alle telecamere...".