Pelliccioni: “Avanti con Angelini! Cesena appannato, ma pure il Matelica…”

A tu per tu con il Direttore: “Il mister ora non si tocca, poi in caso di promozione si vedrà. Qualche big ha le pile un po’ scariche, ma io resto fiducioso. I fischi col Pineto? Giusti…
25.03.2019 12:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Pelliccioni: “Avanti con Angelini! Cesena appannato, ma pure il Matelica…”

E adesso che si fa? Si cerca di rimanere (almeno) lucidi. Anche se, questo sempre più boccheggiante Cesena, nelle ultime 4 gare è riuscito a racimolare la miseria di 4 punti. Anche se, questo Cesena sempre più in apnea, ha smesso di giocare a calcio da almeno due mesetti. Anche se, diversi (più o meno) big bianconeri, fanno sempre più rima con ‘Chi l’ha visto?’. “Dobbiamo stringere i denti e portarci a casa questa benedetta promozione – conferma l’inossidabile Alfio Pelliccioni – noi stiamo attraversando un momento di appannamento ma anche il Matelica ha rallentato pesantemente la sua marcia. Loro nelle ultime due partite hanno fatto altrettanti pareggini…”.

Direttore, la panchina di mister Angelini è a rischio?
“Assolutamente no! Anche perché, per come la penso io (e per come la pensa anche il Presidente Patrignani, contattato pure lui in giornata dalla nostra redazione, ndr), cambiare allenatore a sei giornate dalla fine con la squadra prima in classifica sarebbe una cosa assurda…”.

Eppure, questo Cesena, non gioca più a pallone da un pezzo.
“Io credo che il nostro problema sia prettamente mentale. Il traguardo dell’ultimo chilometro è sempre più vicino? Bene, mi pare evidente che più di un nostro giocatore stia soffrendo questa situazione carica di stress…”.

Suvvia, fra le fila bianconere ci sono anche diversi veterani esperti.
“Le pressioni sono tante, sono certo che basterebbe una ‘semplice’ vittoria per spazzare un bel po’ di nuvole dal cielo bianconero. Adesso bisogna resettare tutto e iniziare a pensare al Campobasso. Gara tosta, questa. Tostissima. Ma noi siamo pronti per voltare subito pagina…”.

Prima di voltare pagina, ripercorriamo brevemente il ko col Pineto.
“Fino al rigore di Tomassini, i ragazzi, non mi erano nemmeno dispiaciuti. Il loro raddoppio, lo ammetto, era a dir poco evitabile. Dopo il gol di Alessandro ho sperato di rimettermi definitivamente in carreggiata. Ma è mancata la giusta grinta, la giusta concentrazione”.

A fine gara, meritatissimi, per voi sono arrivati anche diversi fischi.
“La gente quando viene allo stadio paga un regolare biglietto di ingresso e i fischi, soprattutto quando perdi in casa, ci stanno. Se avete visto, però, gli ultras dopo il triplice fischio d’inizio hanno ‘chiamato’ la squadra sotto la curva. Ancora una volta hanno dimostrato il loro affetto verso il Cesena. Sono queste le cose che devono farci forza…”.

Ma perché il Cesena, nelle ultime due gare, ha raccolto solo un punto?
“Perché qualche giocatore, penso ad esempio a Ricciardo o a Fortunato, ha avuto le…pile un po’ scariche. Perché, là dietro, si è sentita l’assenza di Ciofi. Però ripeto, niente processi. Niente drammi. Siamo pur sempre primi con 4 punti di vantaggio sulla seconda. Ora ci serve ‘solo’ un po’ tranquillità…”.

Domenica il Cesena va a Campobasso, il Matelica a Forlì: chi rischia di più?
“Rischiamo sia noi che loro: Campobasso è un campo caldo, ma è anche vero che il Forlì ha fame di punti salvezza. Io però, adesso, non ho voglia di pensare troppo al duello a distanza col Matelica. Io, visto che il futuro è ancora nelle mie mani, voglio pensare solo al Cesena…”.

Chi potrebbe essere la sorpresa in positivo di questo vostro sprint decisivo verso la C?
“Se devo giocarmi un nome a sorpresa faccio quello di De Angelis. Col Campobasso non ci sarà, ma poi tornerà disponibile per le ultime 5 partite. Io punto su di lui, sono certo che la sua esperienza ci tornerà molto utile”.

Pare ormai che Angelini, anche in caso di promozione, non sarà riconfermato.
“Prima fateci andare in serie C. Poi, di queste cose, ne riparleremo con calma. Al momento non c’è nulla di scontato, di sicuro. Una promozione non ‘regala’ la conferma automatica? Guardate che la stessa cosa potrebbe valere anche per me…”.