Modesto: “Non cambio mai il mio modo di lavorare. Però alla squadra manca serenità…”

Il tecnico svela due terzi della difesa, De Santis e Giraudo, e commenta così il periodo che sta attraversando la sua squadra: “Molte squadre hanno problemi in Serie C…”
25.01.2020 19:00 di Giordano Rosati   Vedi letture
Modesto: “Non cambio mai il mio modo di lavorare. Però alla squadra manca serenità…”

Nonostante le parole del direttore sportivo Alfio Pelliccioni, rilasciate ieri a Flavio Bertozzi per il Corriere dello Sport - Stadio, che lasciavano presagire ore di riflessione in casa bianconera, mister Francesco Modesto si presenta rilassato in conferenza stampa, forte anche delle dichiarazioni di Daniele Martini. Il direttore generale, in conferenza stampa, si è sbilanciato parlando per la prima volta di un futuro in Romagna per il tecnico di Crotone anche nelle prossime stagioni.

L’ex Rende comincia deciso: “Non cambio mai il mio modo di lavorare, neppure nei momenti di difficoltà”. Sull'avversario: “La Triestina è una squadra forte, piena di qualità a centrocampo e con un grande bomber come Granoche davanti. Loro sono delusi ed arrabbiati per la recente sconfitta di Gubbio, ma lo siamo anche noi. Prevedo una partita dura, con molti scontri a livello fisico”.
Il mister crede comunque di avere buone opportunità di vittoria. “Molte squadre hanno problemi in Serie C, loro non sono da meno. A livello di singoli dovrebbero lottare per la vittoria del campionato, ma si ritrovano decimi in classifica. Cercheremo di sfruttare al meglio i loro errori per portare a casa un risultato positivo”.

Parlando del Cesena, vengono rivelate due delle tre maglie da titolare in difesa: “A sinistra giocherà Giraudo. Sono diversi mesi che lo stiamo provando in quel ruolo e in Coppa Italia contro il Piacenza aveva giocato bene come difensore mancino. Sulla destra ci sarà spazio di nuovo per De Santis, forte del buon debutto”. Al centro, invece, sarà ballottaggio: “Giocherà uno tra Brignani e Maddaloni, dipende se vogliamo avere velocità o forza aerea”.

L'allenatore calabrese chiude soffermandosi sui problemi offensivi, dimostrandosi molto lucido: “Sotto porta siamo stati sfortunati e poco cattivi, ultimamente per segnare ci servono troppe palle gol. Contro il Carpi abbiamo fatto 15 tiri, 7 in porta, ma nessuno è entrato. Per migliorare dobbiamo fare le giocate più semplici quando serve, rischiando qualcosina in più se si deve fare gol. Alla squadra manca tranquillità, già dopo la sconfitta di Pesaro sono arrivati i fischi e le proteste da parte dei giornalisti che pretendevano rinforzi. Il gruppo ne ha risentito parecchio”.