“È l’ora del Conte”. Modesto lancia De Feudis

Il tecnico calabrese, rassicurato dalla vittoria in Veneto, perde il regista Franco ma lancia il Conte di Bollate.
14.09.2019 18:30 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
“È l’ora del Conte”. Modesto lancia De Feudis

A seguito della vittoria sulla Virtus Verona, questa volta Francesco Modesto appare ben più disteso in conferenza stampa. Ciò non scalfisce però la consapevolezza che l’avversario di domani, la Triestina, sia forte, molto forte. “È una squadra chiaramente costruita per vincere il campionato. Tutte le formazioni che si pongono un obiettivo così elevato hanno comunque l’onere di dover preparare una gara alla volta. Se ne saranno capaci, si inizierà a capire dalla dodicesima o tredicesima giornata. In difesa hanno Lambrughi che è un veterano, i due terzini sanno svolgere le due fasi in maniera eccellente. E là davanti hanno Granoche: qui a Cesena ci ha giocato e lo conoscete tutti. In carriera è stato capocannoniere in serie B e l’anno scorso pure in serie C, giusto per renderci conto di chi avremo davanti”.

Si passa poi a parlare di calci piazzati a sfavore e dell’attenzione da dedicarvi. “Lavoriamo molto su questo aspetto. È un dato di fatto: tutte le squadre li sfruttano. Nel calcio moderno, la maggior parte delle reti arriva su palla inattiva. I pericoli arrivano non tanto sulla prima battuta, bensì sulla seconda perché si tende a guardare la palla, perdendo così la marcatura sul proprio uomo. Nelle prime due gare abbiamo subito qualcosa sotto questo aspetto ma abbiamo anche prodotto. In settimana abbiamo lavorato sul non concederne di calci piazzati”.

Gettando nuovamente uno sguardo sulla gara di Verona, colpiscono ancora le scelte di aver gettato gli ultimi arrivati subito nella mischia. Il mister trova che siano scelte del tutto naturali: “Penso sia salutare che ogni giocatore viva la settimana in competizione con un proprio compagno. Io poi scelgo chi schierare in funzione delle caratteristiche del singolo, a come possano essere sfruttate contro l’avversario di turno. Valeri e Giraudo sono due giocatori simili, il primo ha più forza nelle gambe. Zecca interpreta il ruolo di esterno in maniera differente rispetto agli altri elementi della rosa: ha passo, forza, fisicità, sa ‘riempire l’area’. Chi è subentrato contro la Virtus ha avuto un ottimo impatto, ma io sono contento anche di chi ha cominciato dall’inizio. Zerbin, ad esempio, per me ha fatto una grande partita.
I ragazzi devono stare sereni: in tre gare ho giù utilizzato 21 calciatori differenti, questo significa che c’è spazio per tutti”
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Sulla formazione che scenderà in campo domani dobbiamo essere quindi pronti a trovare delle nuove sorprese. Una certezza però ci sarà: giocherà capitan De Feudis. “Franco ha subito una distorsione della caviglia e non sarà tra i convocati, così come Russini. Per De Feudis, questo non sarà un esordio: Beppe è casa sua, è sereno e si è allenato come sempre con molta professionalità”. Una breve chiosa anche sull’idea di utilizzare Valencia come regista, sostituendo così l’ex Rende: “Il ballottaggio che ho in quel ruolo è tutto fra Franco e De Feudis. Se uno dei due non è disponibile, gioca l’altro. Valencia ha grandi qualità che emergeranno, deve continuare a lavorare con molta tranquillità”.

Un ultimo commento è dedicato più ad ampio raggio all’intero campionato. “Guardando il blasone dei club che vi prendono parte, sembra la serie B di cinque o sei anni fa. È un torneo molto equilibrato. La Sambenedettese mi aveva impressionato contro la Triestina, poi domenica scorsa ha perso contro la Vis Pesaro. Le squadre hanno budget elevati e possono permettersi di avere delle individualità importanti, poi così per alcuni è più facile non proporre gioco ma giocare sull’errore altrui. L’anno scorso, in questo girone la Virtus Verona è retrocessa con 38 punti. Nel girone C, dove allenavo io, la Paganese è andata giù con 23. Si può vincere e perdere proprio contro chiunque”.