Quella volta che un incazzatissimo Mutu portò il cocomero a Ricci…

Il difensore ha firmato oggi un ‘ricco’ biennale da 55mila euro a stagione. E noi vi avevamo anticipato (quasi) tutto già ad ottobre. Revival da applausi, ma il difficile comincia ora…
08.07.2019 16:45 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Quella volta che un incazzatissimo Mutu portò il cocomero a Ricci…

Ha firmato oggi pomeriggio. Per due anni. Il nuovo Cesena ripartirà dunque anche da lui. Da questo ‘vecchio’ figlio del Cavalluccio che ha fortemente deciso di ritornare all’ovile. Dove tutto era cominciato, tanti anni fa.

IL 21 OTTOBRE - Si è parlato di telenovela Ricci, in queste ultime settimane. Tutte balle, signori. Non c’è mai stata nessuna telenovela. Il ritorno dell’ex difensore (anche) di Spezia e Catanzaro era già scritto da tempo. E non è certo un caso se TuttoCESENA vi aveva già parlato apertamente di questo atteso revival in tempi non sospetti. Addirittura lo scorso 21 ottobre, nel corso di un'intervista fatta dal sottoscritto a Pelliccioni ( qui il link di quell’articolo, ndr). “Io sono un romagnolo e tifo Cesena: il Manuzzi è la mia vera casa ed è proprio lì dove voglio tornare a giocare…”: sono anni che mi diceva così, il buon Ricci. Bene, ora l’ex ‘bisolizzato’ (ma anche ex ‘castorizzato’) è stato accontentato. Anche dal punto di vista economico, visto che l’ormai ex centrale della Carrarese, in riva al Savio, è riuscito a strappare un contratto da – ehm ehm - big. Da 55mila euro netti a stagione (tanto per intenderci, Agliardi e De Feudis prenderanno poco più della metà...). Sì è assicurato un meritatissimo contratto, Ricci. Perché qui, in fin dei conti, stiamo parlando di un giocatore che, nelle ultime stagioni, ha sfoderato sempre campionati con i fiocchi. Per l’ex compagno di…merende di Mutu, però, ora arriva il difficile. Perché tutta la Romagna che parla bianconero, da Luca, si aspetta adesso quel ‘qualcosa in più’ che solo uno che ha sempre vissuto a pane e Cavalluccio, può dare.

A VILLA SILVIA - Perché ex compagno di merende di Mutu? Perché se ‘dico’ Ricci, mi torna subito in mente una storiella consumatasi nella torrida estate del 2012. A Villa Silvia. All’epoca il Cesena di Nick Campedelli si stava preparando per la B. Ricci era finito fuori rosa assieme a Comotto, Ceccarelli, Malonga e Mutu. La società bianconera aveva deciso che questi giocatori non potevano allenarsi con il resto del gruppo. Li facevano lavorare in campi diversi, questi ‘poveri’ diavoli. Li facevano cambiare in spogliatoi diversi. Un pomeriggio, per l’appunto, faceva un caldo boia. Si moriva. Quando ad un certo punto Ricci e soci notarono che alla squadra ‘vera’ avevano portato del cocomero. Fu allora che Mutu, autoproclamatosi capo della combriccola degli epurati, si incazzò di brutto. E andò personalmente dal ‘tuttofare’ bianconero Marin: ‘Maurizio, portaci per piacere anche a noi del cocomero’. ‘Non so, Adrian – rispose Marin – vediamo, tu intanto adesso pensa ad allenarti…’. ‘Maurizioooooo, cerca di portarci subito sto cazzo di cocomeroooooooo – replicò stizzito il rumeno – e lo sai perché ce lo devi portare subito??? Perché se io alla fine non vado via, se io non accetto un’altra destinazione, il Cesena per colpa del mio ricco contratto…fallisce. Fal-li-sce!!!!!!!!!!!!!!!’. Dopo tre minuti di orologio pure il gruppetto degli emarginati aveva la sua bella merenda…rinfrescante. Una manciata di giorni dopo Mutu disse sì all’Ajaccio. Facendo così rinviare (almeno nella sua testa) il fallimento del Cesena di ben 6 anni. Allegria!