CORRIERE ROMAGNA - Il Cesena è in B e lo stadio canta

14.05.2012 13:16 di  Francesco Satanassi   vedi letture
Fonte: Corriere Romagna
CORRIERE ROMAGNA - Il Cesena è in B e lo stadio canta
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

 Quanto possono essere diverse due giornate piovose di maggio: lo scorso anno arrivava il Brescia, anche la curva Ferrovia era colorata di bianconero e l’entusiasmo palpabile nell’aria. Quest’anno c’erano Francesco Totti e compagni, un Manuzzi semi-deserto, una retrocessione con la miseria di 22 punti raccolti, tanta pioggia all’inizio e un pallido sole finale ad illuminare il finale di una stagione da dimenticare. Ma almeno ha dominato la civiltà, con cori e ironia a farla da padrone.
Come nei più classici cerchi che si chiudono, l’avventura del Cesena che era partita due anni fa all’Olimpico, si conclude ancora con la Roma, dedicando qualche coro poco carino al Pupone numero 10 e indirizzando qualche fiacco sfottò agli impavidi romanisti in trasferta. Il clima nel settore più caldo del Manuzzi non può che essere rilassato, visto che questa retrocessione è stata lenta ed annunciata e non un colpo improvviso, in più è presente in curva Mare una nutrita rappresentanza di tifosi tedeschi dello Stoccarda che sono giunti fino al Manuzzi in nome dell’amicizia che li lega ai tifosi romagnoli. Da registrare in curva infatti, una grande presenza di sciarpe biancorosse e di striscioni in lingua tedesca, oltre a qualche coro dedicato agli amici teutonici. Le Wsb poi hanno diramato il loro consueto comunicato, del quale riportiamo una parte significativa: «Oggi si celebra l’ultima partita in serie A, che abbiamo sognato per 20 anni, e che dopo due stagioni ci scivola via. Oggi non pensiamo al passato, e non pensiamo ad un futuro sempre più incerto per gli ultras, oggi pensiamo solo a oggi, a colorare come meglio possiamo la curva Mare, portate sciarpe e bandiere, oggi è l’ultimo giorno in serie A e deve essere una giornata speciale, perché aldilà dei risultati questa curva non retrocede!». Retrocede il Cesena, e anche se la curva Mare è lontana parente della curva ammirata gli anni di Castori, nei play-off contro il Torino, resta la passione unica di tutto uno stadio. In avvio di ripresa il messaggio della curva è chiaro verso la squadra che si vuole vedere l’anno prossimo. Lo spiega lo striscione: “Dopo una stagione di vergogna e umiliazioni, mercenari fuori dai c....” Quanto possono essere uguali in fondo due giornate piovose di maggio: lo scorso anno si finì in festa, cantando a squarciagola e invadendo festosamente il prato del Manuzzi, quest’anno lo stesso. Quel “Romagna mia” cantato per gli ultimi 15 minuti da quasi tutto lo stadio in festa, oltre che magnifico spot per la Romagna, deve essere il punto da cui far ripartire ogni nuovo progetto.