IL RESTO DEL CARLINO. La solita fucina di talenti
Pur nella situazione travagliata di una classifica a lungo pericolosa, il Cavalluccio non è venuto meno a quella che è da sempre la sua mission nonché fonte di ricavi: lanciare giovani di prospettiva. Gli ultimi sono stati Lolli e Bangoura (entrambi classe ’94), ma le 42 gare di campionato prima di loro, protagonisti nella parentesi finale, hanno visto sbocciare almeno altri quattro fiori nel giardino di Villa Silvia. Alcuni inizialmente sono parsi inadeguati alla B, ma la loro perseveranza e quella di Bisoli li ha resi adatti alla categoria, a tratti indispensabili.
Se si dovesse dare l’oscar del miglior giovane lanciato quest’anno spetterebbe di certo ad Alejandro Rodriguez (’91) e se qualcuno non è ancora convinto del suo potenziale ci può pensare una motivazione razionale e matematica: 11 presenze e 4 reti; con 397’ giocati vanta una media di un gol ogni 99’ (quasi uno a partita). Un infortunio ha fermato nell’ultima parte di campionato questo talento scovato dall’ex dg Luca Mancini, ma il Cesena è pronto a puntare su di lui l’anno prossimo, anche perché «in area di rigore, come lui pochi vedono la porta», ripete Bisoli.
Anche Gregoire Defrel (’91) è sbocciato in Romagna: veniva da un anno altalenante in Prima Divisione a Foggia, dove era partito titolare appena 11 volte. Bisoli invece ha scommesso su di lui: il francese ha collezionato 30 presenze, di cui 20 dal primo minuto, nonostante gli infortuni. Defrel sarà così un volto del Cesena che verrà: da incognita che era adesso è un giocatore affidabile.
Andrea Tabanelli (’90) ha ingranato alla distanza, mostrando che in B può starci anche lui. Si è guadagnato la conferma con 29 presenze e la sua storia è ancora più bella se si aggiunge che lui è davvero un figlio del vivaio (Rodriguez è giunto nel 2010 dall’Espaynol via Misano, Defrel è maturato nelle giovanili del Parma), visto che è cresciuto a Villa Silvia.
Come Tommaso Arrigoni (’94), il baby tornato da un prestito in Prima Divisione a gennaio e che nel rush finale ha dato a Bisoli una carta affidabile in più al fianco dell’inamovibile Coppola.
Da ultimi Lolli e Bangoura, potenziali talenti di domani in un Cesena che vuole sempre di più tornare a essere un modello. Anche per questo Bisoli vuole utilizzare le prossime settimane per vedere all’opera diversi ragazzi della Primavera (tra gli altri soprattutto Melgrati, Paolini, Sensi, Cicarevic e Matteo Fabbri), preoccupazione che non poteva avere il mister fino a sabato visto che il campionato non dava soste. Per chi convincerà Bisoli il premio saranno tre settimane all’hotel Miramonti di Acquapartita dal 15 luglio.
