IL RESTO DEL CARLINO. Allarme infortuni
Ci si interroga nell’ambiente bianconero se esistano ragioni particolari per due infortuni nella prima parte dello stesso match. Diverse le valutazioni che circolano. La prima riguarda il terreno di gioco: a La Spezia c’è il sintetico, ma è tenuto diversamente da quello del Manuzzi. Quest’ultimo infatti è più duro rispetto a quello del Picco, hanno fatto notare a microfoni spenti alcuni giocatori, come a suggerire che qualcuno potrebbe essere stato tradito dall’impatto con un terreno che sembrava a prima vista familiare, ma che così invece non era. Un’altra considerazione è sull’età: non è un caso forse che i due infortuni abbiano riguardato due dei più giovani dei bianconeri in campo. Sia Rodriguez che Defrel sono del ’91 e i giovani, si sa, sono quelli che certi ritmi di gioco e l’intensità che la B richiede devono assimilarli, mentre chi ha più anni di carriera non ha certo questi problemi. Ultima valutazione quella del calendario, ma questa è una vecchia storia: certamente giocare turni infrasettimanali richiede un dispendio di energie maggiori e la tensione fisica degli atleti è messa a dura prova. Sbagliato invece pensare, per esempio nel caso di Defrel, a una errata gestione della sua situazione, anche se il francese era rientrato solo nella precedente partita con il Verona: la gamba infortunatasi stavolta, come detto, non è quella dello stiramento che lo aveva tenuto ai box per un mese. Altrettanto difficile prendersela con l’intensa preparazione atletica di gennaio, che semmai ha messo in forma i bianconeri.
